L’uomo è stato bloccato dalla squadra mobile subito dopo aver ceduto tre dosi a un’acquirente per 200 euro. Il giudice dispone il divieto di dimora in Veneto, il questore attiva l’ufficio immigrazione
Nell’ambito dei controlli straordinari del territorio disposti dalla questura di Padova nelle aree adiacenti allo scalo ferroviario e al quartiere Arcella, gli agenti della squadra mobile hanno tratto in arresto nella serata di giovedì 20 agosto un trentunenne di nazionalità nigeriana, regolare sul territorio nazionale ma privo di fissa dimora in città. L’uomo è stato sorpreso in flagranza di reato all’uscita secondaria della stazione mentre cedeva tre dosi di cocaina, per un peso complessivo di circa 4 grammi, a una quarantanovenne residente in provincia di Treviso.
Dagli accertamenti condotti dai poliziotti è emerso che la donna si riforniva abitualmente dallo spacciatore, incontrato in precedenza presso la stazione di Mestre e poi raggiunto a Padova a seguito dello spostamento dell’uomo nel capoluogo euganeo. La perquisizione personale ha permesso di rinvenire 200 euro provenienti dalla cessione e ulteriori 570 euro in contanti, ritenuti provento di altre attività illecite.
A seguito dell’udienza con rito direttissimo celebrata la mattina del 21 agosto, il giudice del tribunale di Padova ha convalidato l’arresto e disposto per l’indagato la misura cautelare del divieto di dimora nell’intera regione Veneto. In parallelo, il questore di Padova, Marco Odorisio, ha avviato l’iter tramite l’ufficio immigrazione per la revoca del permesso di soggiorno del trentunenne.
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