I consiglieri Cunegato e Ostanel insistono affinché la Regione mantenga aperto l’istituto per non “privare il territorio della Pedemontana di un servizio fondamentale“
I consiglieri regionali Carlo Cunegato ed Elena Ostanel (Alleanza verdi e sinistra) hanno annunciato di aver depositato un’interrogazione sul futuro della sede di Villa Fietta dell’istituto alberghiero “Giuseppe Maffioli” di Pieve del Grappa.
Le dichiarazioni dei consiglieri: “Salvare l’Alberghiero della Pedemontana si può: basta volerlo“
“Al tavolo annunciato dal presidente della Provincia deve sedere anche il Gruppo Spontaneo per il mantenimento dell’Istituto Alberghiero della Pedemontana. Parliamo di un comitato che non solo riunisce studenti e docenti e che ha saputo raccogliere 4.500 firme, ma che rappresenta anche le attività commerciali, le associazioni, un territorio intero. Conoscono la vicenda meglio di chiunque altro e sono gli unici che, finora, hanno saputo proporre una soluzione concreta: l’ex scuola media di Possagno, territorio dove l’Alberghiero è nato, che è libera dallo scorso giugno. Il Comune sarebbe d’accordo. Se il problema era il costo dell’affitto e della gestione, ora è risolto”.

“Quello che sta per iniziare – ricordano i consiglieri – sarà il secondo anno scolastico senza nuove iscrizioni. Il rischio è che, allo scadere del terzo anno, il codice meccanografico venga soppresso definitivamente. Il bacino di utenza della sede insiste su due province, Treviso e Vicenza. Serve che la Regione faccia quello che finora non ha fatto: svolgere un ruolo di coordinamento. La preoccupazione maggiore riguarda i ragazzi più fragili, che a Villa Filetta avevano trovato un’autonomia personale costruita negli anni. Ora saranno costretti a spostarsi molto distante, oltre i 25 chilometri, se non a rinunciare alla frequenza. Chiudere una scuola pubblica significa privare il territorio di un servizio fondamentale, come per la sanità. Senza l’Istituto Alberghiero della Pedemontana, nel territorio rimarrebbero solamente le altre scuole paritarie, per chi può permettersele”.
“Questa vicenda – puntualizzano gli esponenti di Avs – deve essere letta anche in una prospettiva economica più ampia. La Pedemontana può contare su un patrimonio straordinario di produzioni Dop, Igp, Stg e Presìdi Slow Food, oltre al valore ambientale e turistico rappresentato dalla Riserva della Biosfera Monte Grappa. In questo contesto, un istituto alberghiero così fortemente radicato nel territorio, con una storia di quasi cinquant’anni, rappresenta un vero motore di sviluppo, formando professionalità legate alle eccellenze locali e contribuendo alla crescita economica e sociale delle aree interne. Le scelte che riguardano il futuro della scuola devono tenere conto delle reali esigenze del territorio e dei suoi cittadini”.

“Sosteniamo quindi con forza l’ex scuola media di Possagno come sede definitiva dell’Istituto Alberghiero della Pedemontana. Salvare l’Alberghiero della Pedemontana si può: basta volerlo”, concludono Cunegato e Ostanel.



