Ai Comuni è stato chiesto di utilizzare in maniera responsabile le risorse idriche, limitandone gli utilizzi non indispensabili
Tenendo in considerazione l’attuale situazione climatica e la conseguente necessità di adottare una strategia che permetta di utilizzare le risorse idriche senza sprecarle, l’osservatorio distrettuale permanente sugli utilizzi idrici ha organizzato la sua ottava seduta il 7 agosto scorso, nella quale ha allertato i comuni veneti della grave situazione di carenza d’acqua e dell’importanza di utilizzare in maniera responsabile le risorse idriche.
Dopo la comunicazione del 10 agosto 2026, trasmessa ai Comuni e a Veritas, il consiglio di bacino laguna di Venezia ha chiesto di promuovere azioni di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza per una gestione razionale dell’acqua potabile, rinviando quando possibile le operazioni di manutenzione delle reti e degli impianti che comportino sprechi di risorsa idrica, fatte salve quelle eventualmente necessarie per motivi di igiene pubblica.
In particolare, viene posta l’attenzione sull’opportunità di limitare gli utilizzi non essenziali dell’acqua potabile, tra cui: irrigazione e annaffiatura di orti, giardini, aree verdi e prati; lavaggio di aree cortilizie e piazzali; lavaggio privato di veicoli a motore; riempimento di piscine, fontane ornamentali e vasche da giardino; utilizzi dell’acqua diversi da quelli necessari per l’alimentazione domestica e l’igiene personale.
Il sindaco di Chioggia Mauro Armelao: “Il nostro Comune sta seguendo con attenzione gli sviluppi”
“Il Comune sta seguendo con attenzione l’evoluzione della situazione insieme al Consiglio di Bacino, a Veritas e agli altri enti competenti. Al momento il nostro appello è soprattutto alla responsabilità individuale: utilizzare l’acqua con criterio significa contribuire alla tutela del nostro territorio e garantire una maggiore sostenibilità del servizio per tutta la comunità”.




