In Veneto l’organizzazione è stata la prima a presentare il problema alla Regione, domandando “strumenti concreti per realizzare soluzioni abitative temporanee per i lavoratori stagionali“
Dopo la proposta di Coldiretti avanzata al ministro del lavoro Marina Elvira Calderone – e anche al commissario straordinario per il superamento degli insediamenti abusivi – il consiglio dei ministri ha dato il via libera al piano straordinario pluriennale di interventi. Il programma ha l’obiettivo di rendere disponibili ai lavoratori stagionali agricoli degli alloggi idonei, rappresentando così un passo importante nella lotta al caporalato, ovvero lo sfruttamento dei lavoratori.
L’organizzazione Coldiretti è stata l’unico ente di livello nazionale a sostenere fortemente l’introduzione della legge contro il caporalato, anche quando il fenomeno non era al centro dell’attenzione pubblica, poichè la considerava come uno strumento indispensabile per garantire la dignità del lavoro e contrastare la presenza della criminalità nelle attività di beni e servizi. Allo stesso modo, Coldiretti Veneto è la prima organizzazione ad aver avanzato una proposta concreta alla Regione Veneto per consentire alle aziende l’installazione di alloggi mobili, i quali potrebbero costituire – a detta di Coldiretti Veneto stesso – la soluzione più efficace per sopperire alla mancanza di alloggi per i lavoratori stagionali stranieri.
Le parole del presidente di Coldiretti Veneto, Carlo Salvan
“Il provvedimento del Governo va nella stessa direzione delle proposte che Coldiretti Veneto porta avanti da tempo nel confronto con la Regione, chiedendo strumenti concreti per consentire alle aziende agricole di recuperare il patrimonio edilizio rurale e realizzare soluzioni abitative temporanee per i lavoratori stagionali, superando alcune rigidità del Testo Unico in materia di edilizia – afferma Carlo Salvan, presidente di Coldiretti Veneto – Si tratta di un’esigenza sempre più sentita in un territorio come il Veneto, dove la disponibilità di manodopera è determinante per garantire raccolte e produzioni di qualità. Oggi arriva un segnale importante che riconosce la necessità di coniugare accoglienza, legalità e competitività delle imprese agricole. Un esempio concreto è rappresentato dal Comune di Castelguglielmo (Ro) che ha saputo affrontare il tema con pragmatismo e collaborazione istituzionale, dimostrando come sia possibile offrire risposte dignitose ai lavoratori stagionali nel rispetto delle esigenze delle imprese e del territorio“.

“Ora però è necessario che anche a livello regionale si proceda con la stessa determinazione, prendendo esempio dalle buone pratiche già avviate nei territori e semplificando le procedure urbanistiche e amministrative affinché le aziende possano realizzare rapidamente gli interventi necessari anche modificando, se necessario e come proposto, l’attuale disciplina regionale della edificabilità in zona agricola. Dare risposte concrete al fabbisogno abitativo dei lavoratori significa contrastare il caporalato, tutelare la dignità delle persone e offrire alle imprese strumenti adeguati per affrontare le campagne di raccolta nel pieno rispetto della legalità“, conclude Salvan.



