La regione Veneto ha deciso di avviare una procedura per sospendere il divieto di circolazione delle auto diesel Euro 5 previsto per il primo ottobre 2026. “Nessuno sarà lasciato a piedi”
Nei giorni scorsi la giunta regionale ha approvato l’introduzione di interventi collegati all’applicazione delle norme nazionali per quanto riguarda la qualità dell’aria e le limitazioni della circolazione stradale.
Secondo quanto previsto in precedenza, il blocco alla circolazione di veicoli diesel euro 5 avrebbe dovuto riguardare tutti i mezzi di quella classe ambientale, nei comuni con popolazione superiore a 100 mila abitanti e nei relativi centri urbani, con effetti diretti su almeno 150 mila veicoli. Le proposte, ancora in fase di valutazione, potrebbero interessare anche l’anticipazione del bando per la trasformazione dei veicoli diesel euro 5 in dual fuel e, in caso di allerta Pm10 arancione o rossa, il ricorso allo smart working a favore dei dipendenti degli enti pubblici, eccetto per chi esercita funzioni che richiedano necessariamente la presenza sul posto di lavoro.
Il commento del presidente del Veneto, Alberto Stefani
“È inaccettabile impedire a tanti veneti di recarsi al lavoro o accompagnare i figli a scuola solo perché non possono permettersi l’acquisto di un’auto nuova. Per questo abbiamo avviato l’iter per sospendere il blocco delle auto diesel Euro 5, previsto dall’1 ottobre 2026” annuncia il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani.

“Domani la Seconda Commissione consiliare esaminerà il provvedimento. Una volta ottenuto il via libera, il testo potrebbe arrivare in Consiglio già nei primi giorni di settembre per la ratifica definitiva – insiste Stefani – L’ambiente in cui viviamo va difeso con forza, ma anche con ragionevolezza, e i costi della transizione ecologica non possono essere a carico delle famiglie e dei lavoratori. Per questo abbiamo studiato una serie di soluzioni alternative che consentano di scongiurare il blocco dei veicoli diesel Euro 5, pur tutelando la qualità dell’aria che respiriamo. L’idea è di affiancare alcune misure compensative al provvedimento di cancellazione del blocco. Secondo le stime gli effetti sull’ambiente sarebbero persino superiori a quelli attesi dallo stop dei mezzi”.
“Ringrazio sin da ora la Giunta e i consiglieri regionali chiamati a esprimersi su questo tema – conclude Stefani – Ai veneti voglio assicurare che la Regione è al fianco di famiglie, partite IVA e lavoratori. E non lascerà a piedi nessuno”.



