Il vademecum aiuta a individuare i segnali di un rapporto oppressivo, fornendo anche consigli su come agire. Luisetto, Bigon e Sambo (Pd): “La Regione deve promuoverne la diffusione”
La Fondazione Giulia Cecchettin ha pubblicato un vademecum che aiuta a identificare i segnali di una relazione tossica e fornisce anche consigli su come intervenire in maniera attiva tramite il metodo delle 5D: distrai, delega, documenta, dai sostegno, dichiara.
Le consigliere regionali del Partito democratico (Pd), componenti della commissione politiche sociali, Chiara Luisetto, vicepresidente, Anna Maria Bigon e Monica Sambo dichiarano: “Il manuale pubblicato dalla Fondazione Giulia Cecchettin rappresenta uno straordinario contributo informativo. In un momento storico in cui la prevenzione e l’educazione affettiva faticano a trovare uno spazio strutturato e omogeneo nelle scuole, l’iniziativa promossa da Gino Cecchettin e dalla Fondazione offre una bussola indispensabile per riconoscere le dinamiche oppressive e per spezzare l’isolamento prima che sia troppo tardi”
“È questa la strada giusta da percorrere – continuano le consigliere – Per questo crediamo sia importante, e solleciteremo in questa direzione, che la Regione, anche attraverso l’Osservatorio istituito lo scorso anno su nostra proposta condivisa unanimemente e di cui Gino Cecchettin è presidente onorario, adotti il vademecum e ne promuova un’ampia diffusione. Nei centri di aggregazione giovanile, nelle Università, nelle società sportive, nei consultori e in stretta collaborazione con la rete delle scuole del territorio. Sarebbe una risposta forte ai tentativi di arretramento che si stanno registrando sul fronte dell’educazione alla sentimentalità.
“Nel rivolgere un rinnovato ringraziamento alla Fondazione Cecchettin – concludono Luisetto, Bigon e Sambo – evidenziamo come il lavoro di prevenzione è essenziale e va portato avanti in larga sinergia: questa è un’occasione da valorizzare fino in fondo”



