Compaiono a Roma scritte intimidatorie firmate BR che richiamano il caso Moro. Immediata la solidarietà delle istituzioni regionali, con il presidente del Consiglio regionale e il governatore in prima linea
Forte sdegno e ferma condanna da parte delle istituzioni regionali del Veneto a seguito delle gravi minacce di morte rivolte al Ministro della Giustizia, Carlo Nordio. Sui muri della capitale è infatti comparsa la scritta “Nordio ti metto dentro a una R4“, accompagnata dal simbolo della stella a cinque punte e da un esplicito richiamo alle Brigate Rosse e al sequestro di Aldo Moro.
Sulla vicenda è intervenuto con durezza il presidente del consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, esprimendo la vicinanza dell’intera assemblea. “Le minacce rivolte al Ministro della Giustizia rappresentano un fatto grave e vile. A Carlo Nordio esprimo la mia più forte e convinta solidarietà”, ha dichiarato Zaia, ricordando il passato del ministro da magistrato al servizio delle istituzioni. “Colpire Nordio significa tentare di intimidire non soltanto un Ministro della Repubblica, ma un uomo che ha dedicato la propria vita allo Stato. Sono certo che non arretrerà di un millimetro e che lo Stato risponderà con la massima fermezza”.
Alle parole di condanna si sono aggiunte quelle del presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, che ha evidenziato la gravità del messaggio intimidatorio. “L’orrenda minaccia scritta sui muri di Roma lascia attoniti e preoccupati. Rappresenta la negazione della democrazia e richiama alla memoria una grande tragedia italiana”, ha affermato Stefani, sottolineando il doloroso riferimento agli anni di piombo e auspicando che i responsabili dell’atto vengano rapidamente individuati e puniti dalle forze dell’ordine.
Resta aggiornato sulle ultime notizie dal Veneto: segui il canale Whatsapp di Ultimaoralive.it



