Il movimento invita a superare le logiche locali e a costruire un sistema integrato con Trieste, Ravenna e gli interporti veneti, proponendo un tavolo di confronto per definire una strategia regionale condivisa
Il porto di Venezia deve essere il motore della crescita economica del Veneto e il punto di riferimento dell’intero sistema logistico dell’alto adriatico. È questo il messaggio che i Popolari per il Veneto scrivono in una lettera inviata dal presidente Silvio Scanagatta al sindaco di Venezia Simone Venturini, incaricato di svolgere un ruolo di primo piano nella costruzione di una strategia condivisa per il futuro della regione.
Secondo i Popolari per il Veneto, il Veneto si trova davanti a un momento storico unico: il completamento del tunnel di base del Brennero, previsto nei prossimi anni, e il potenziamento del corridoio ferroviario baltico-adriatico cambieranno nettamente le rotte europee del trasporto merci. Per questo motivo Venezia deve prepararsi fin da ora a svolgere un ruolo di coordinamento, superando la competizione tra singoli scali
“Il Porto di Venezia non può limitarsi ad amministrare il presente: deve guidare il futuro della logistica dell’Alto Adriatico. Occorre costruire un sistema integrato con Trieste, Ravenna, gli interporti di Padova e Verona, la rete ferroviaria e quella autostradale. Solo così il Veneto potrà diventare uno dei principali snodi economici del Mediterraneo“, dichiara Scanagatta.

Nel documento inviato al sindaco, il movimento sottolinea come il principale ostacolo alla competitività regionale sia dato dalla divisione delle scelte e dalla difficoltà di costruire una visione comune.
“Per troppo tempo abbiamo assistito alla difesa dei piccoli interessi locali. Oggi serve una strategia regionale che metta al centro l’interesse generale del Veneto. Se continuiamo a dividerci, saranno altri territori a intercettare gli investimenti, i traffici commerciali e le opportunità che stanno arrivando dall’Europa.” continua il presidente.
I Popolari per il Veneto esprimono inoltre preoccupazione per il progetto di riforma della governance portuale in discussione a livello nazionale, ritenendo che possa ridurre il peso decisionale dei territori.
“Mentre si parla di autonomia, non possiamo accettare che le decisioni strategiche sul futuro dei nostri porti vengano progressivamente ricondotte al centralismo romano. Il Veneto deve poter partecipare direttamente alle scelte che riguardano il proprio sviluppo economico” con questa motivazione Scanagatta propone l’apertura di un confronto tra istituzioni, categorie economiche, imprese, università e operatori della logistica, con il Comune di Venezia chiamato a svolgere un ruolo di coordinamento, dichiarando che “I sindaci delle grandi città venete possono diventare i promotori di una nuova stagione di collaborazione istituzionale. Chiediamo al sindaco Venturini un incontro perché crediamo sia arrivato il momento di costruire una rete di consenso capace di trasformare il Veneto in una piattaforma logistica europea.“
I Popolari per il Veneto ribadiscono infine che il rilancio del sistema portuale non rappresenta una questione esclusivamente veneziana, ma una sfida strategica che riguarda l’intera economia regionale, la competitività delle imprese, l’occupazione e la capacità del Veneto di attrarre investimenti nei prossimi decenni.
“Le grandi trasformazioni infrastrutturali già programmate non attendono la politica. Il Veneto deve decidere se vuole esserne protagonista oppure limitarsi a subirle. Noi scegliamo la prima strada“, conclude Scanagatta.



