Tomaello (Stefani presidente) evidenzia come il rilancio dell’attività sportiva cittadina sia “frutto di un lavoro corale di amministrazione, società sportive e migliaia di famiglie”
“Il significativo balzo in avanti della città di Venezia nell’indice di sportività del Sole 24 Ore, dal 30° al 16° posto, rappresenta un risultato che, come veneziani, ci riempie di soddisfazione e conferma che la strada intrapresa è quella giusta” dichiara Andrea Tomaello (Stefani Presidente), presidente prima commissione consiliare, commentando la nuova classifica nazionale sull’Indice di Sportività delle città.
“Questo traguardo è il frutto di un lavoro corale che coinvolge amministrazione, società sportive, federazioni, tecnici, volontari e migliaia di famiglie che ogni giorno rendono vivo il nostro tessuto sportivo. A tutti loro – prosegue Tomaello – va il mio più sincero ringraziamento, perché senza il loro impegno questi risultati non sarebbero possibili”.

“Già da assessore nel comune di Venezia – ricorda Tomaello – ho scelto di investire con decisione nello sport, sostenendo sia l’attività di base sia la realizzazione di infrastrutture moderne e accessibili. I progetti dedicati ai più giovani, gli interventi di riqualificazione degli impianti, la creazione di nuovi playground, le palestre scolastiche e le grandi opere come il Bosco dello Sport fanno parte di una strategia unica, offrire a ogni cittadino l’opportunità di praticare attività sportiva vicino a casa, in strutture di qualità“.
“Questo riconoscimento – commenta Tomaello – deve incoraggiare la nuova amministrazione nel proseguire con ancora maggiore determinazione. Lo sport non significa soltanto competizione e risultati, ma è uno straordinario strumento di inclusione, educazione, salute e crescita delle nostre comunità. Complimenti al sindaco di Venezia, Simone Venturini, sono sicuro continuerà a lavorare affinché Venezia e tutta la città metropolitana siano sempre più un punto di riferimento nazionale per la promozione dello sport, valorizzando sia le discipline tradizionali sia quelle emergenti e garantendo opportunità sempre maggiori alle nuove generazioni“, conclude Tomaello.



