Il modello di amministrazione che Fdi vuole portare avanti destinerà 2 milioni al finanziamento delle nuove leggi regionali, e le restanti risorse al rafforzamento delle politiche sociali
“La buona amministrazione non consiste nello spendere tutto a ogni costo, ma nell’utilizzare ogni euro con responsabilità, eliminando gli sprechi e concentrando le risorse sulle vere priorità. Quando il funzionamento dell’istituzione è stato assicurato e gli impegni sono stati rispettati, le economie realizzate devono tornare ai cittadini”. Lo dichiara Francesco Rucco (Fratelli d’Italia–Giorgia Meloni), vicepresidente del consiglio regionale del Veneto, dopo l’approvazione del resoconto della gestione per l’anno finanziario 2025 e dell’ordine del giorno riguardante la destinazione della parte disponibile del risultato contabile.
“Le risorse disponibili ammontano complessivamente a 3.096.836 euro: due milioni saranno destinati ai fondi necessari per finanziare nuove leggi regionali e 1.096.836 euro al rafforzamento delle politiche sociali. Non consideriamo l’avanzo un obiettivo in sé – precisa Rucco – perché le risorse pubbliche devono innanzitutto essere impiegate per garantire servizi efficienti e risposte concrete. Ma quando, attraverso una gestione attenta e oculata, si riescono a contenere i costi senza compromettere l’attività del Consiglio, è giusto che quanto risparmiato venga restituito alla comunità”.
“Destinare oltre un milione di euro al sociale – commenta Rucco – significa rafforzare il sostegno alle persone più fragili, alle famiglie e a chi affronta condizioni di difficoltà. Allo stesso tempo, i due milioni riservati alle nuove leggi permetteranno al Consiglio di approvare provvedimenti dotati delle risorse necessarie per diventare interventi concreti, evitando norme destinate a rimanere soltanto sulla carta”.

“È questo il modello di amministrazione che vogliamo portare avanti: istituzioni ‘sobrie’ nel proprio funzionamento, rigorose nell’utilizzo del denaro pubblico e capaci di trasformare le economie realizzate in maggiori opportunità e servizi, senza chiedere nuove risorse ai veneti. L’intesa raggiunta trasversalmente dall’Aula è infine un segnale positivo: davanti a scelte utili alla comunità, la responsabilità istituzionale deve venire prima delle appartenenze politiche. Oltre tre milioni di euro tornano così a disposizione del Veneto, con priorità chiare e immediatamente utili ai cittadini”, conclude Rucco.



