La seconda edizione di “Berici in Festival” promuove e valorizza il patrimonio storico, unendo lo spettacolo con la prima assoluta dell’opera lirica “Little Italy – Sulla strada del sogno”
Musica, cultura, valorizzazione del patrimonio storico e promozione del territorio si uniscono nella seconda edizione di “Berici in Festival 2026”, che è stata annunciata oggi, nella sala stampa ‘Oriana Fallaci’ di palazzo Ferro Fini, dal vicepresidente del consiglio regionale del Veneto, Francesco Rucco (Fdi).
Il festival, il quale può vantare il sostegno del consiglio regionale del Veneto e della provincia di Vicenza, di diversi partner privati e dalla promozione da parte dell’associazione culturale ‘In Arte Veneto APS’, con Visit Val Liona APS e Spazio Cuca, coinvolgerà sette comuni dei Colli Berici: Brendola, Lonigo, Orgiano, Sarego, Sossano, Val Liona e Zovencedo, in un percorso di grande valore culturale e di promozione territoriale, capace di coniugare assieme concerti, valorizzazione delle Ville Venete, turismo e cultura.
L’evento principale sarà la prima assoluta dell’opera lirica originale “Little Italy – Sulla strada del sogno”, in programma sabato 26 settembre al Teatro Comunale di Lonigo. L’opera è firmata dal compositore Giovanni Minuzzi e dal librettista Alberto S. Crudeli. Racconta la storia di Lucia, giovane emigrante italiana, e della sua amica Hannah, nella New York dei primi del Novecento, ripercorrendo speranze, sacrifici e sfide dell’emigrazione italiana.
La preparazione vedrà protagoniste l’Orchestra La Rotonda e la Schola Poliphonica Monte Berico, dirette dal maestro Silvia Fabbian. Per sostenere la produzione dell’opera è iniziata una campagna di raccolta fondi sulla piattaforma Ideaginger, con l’obiettivo di raggiungere 21 mila euro e permettere al pubblico di prenotare in anticipo i posti per la prima al Teatro Comunale di Lonigo.
Il Vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto, Francesco Rucco, ha portato i saluti del presidente della giunta regionale Alberto Stefani e del presidente del consiglio regionale Luca Zaia e ha sottolineato “l’importanza di questa manifestazione che ha la particolarità di portare nei comuni dei Colli Berici la cultura della musica, dello spettacolo, dell’arte, valorizzando gli artisti locali. Presenteremo anche l’opera “Little Italy – Sulla strada del sogno”, ricordando così la nostra storia di emigrazione negli Stati Uniti. Sottolineo l’apporto fondamentale di tanti partner privati.”
L’assessore regionale Marco Zecchinato, costretto a rinunciare alla partecipazione alla conferenza stampa, ha scritto in una nota grande compiacimento “per una iniziativa di elevato spessore culturale, capace di coniugare assieme musica, valorizzazione del territorio dei Colli Berici e promozione dei prodotti locali.”
La presidente di ‘In Arte Veneto’, Ilaria Gusella, ha sottolineato come il festival rappresenti “un esempio concreto di collaborazione tra associazioni, istituzioni e territorio, capace di portare spettacoli di qualità fuori dai grandi circuiti e di valorizzare i giovani musicisti locali. È strumento di valorizzazione dell’arte e della cultura, le quali generano confronto e opportunità di crescita. Ringrazio l’impegno degli enti e delle associazioni coinvolti e dei tanti volontari, nonché l’apporto dei nostri mecenati, i quali hanno riposto fiducia nel valore della cultura, capace di esprimere bellezza.”
Il compositore dell’Opera “Little Italy’ – Sulla strada del sogno”, Giovanni Minuzzi, ha illustrato che si tratta di “un’opera classica ma capace di parlare all’oggi, recuperando e valorizzando le radici e la storia del nostro passato, per costruire assieme il futuro.”
“Ci avvarremo di cinque cantanti professionisti di grande esperienza, che interpreteranno i caratteri principali, e di due comprimari, senza dimenticare l’apporto fornito dalla Filarmonica Brunelli di Lonigo – ha spiegato Silvia Fabbian, direttore d’Orchestra, nonché direttore artistico di Schola Poliphonica Monte Berico – La produzione sarà quindi rappresentativa di tutto il territorio regionale.”
“È gratificazione per noi, che siamo una banca radicata nel territorio, sostenere progetti che coniugano assieme arte, cultura e territorio – ha detto la consigliera di Banca delle Terre Venete, Debora Concato – Credo che la bellezza favorisca incontri autentici e rafforzi il tessuto sociale.”



