Rinnovati i contributi per il triennio 2026-2029. Zecchinato: “Gli enti hanno garantito il servizio ed evitato ritardi”
La Giunta regionale del Veneto ha approvato il rinnovo dei contributi destinati alle Province di Treviso, Padova, Rovigo, Verona, Vicenza e alla Città Metropolitana di Venezia per lo svolgimento delle funzioni delegate in materia di autorizzazioni paesaggistiche.
Per il triennio 2026-2029 la Regione metterà a disposizione 250 mila euro all’anno per sostenere gli enti che operano per conto dei Comuni privi dei requisiti organizzativi necessari a gestire direttamente questa competenza.
“Diamo continuità ad uno strumento che ha funzionato. Le rendicontazioni degli anni scorsi confermano che il contributo, che per il triennio 2026-2029 sarà di 250 mila euro annui, ha consentito agli enti di garantire il servizio ed evitare ritardi”, commenta l’assessore regionale agli Enti locali, Marco Zecchinato.
Le risorse serviranno a coprire i costi del personale e ad assicurare la continuità dell’attività svolta dalle Province e dalla Città Metropolitana a favore dei Comuni che non possono esercitare direttamente la funzione prevista dalla normativa.
“Negli ultimi anni molti Comuni, soprattutto quelli di minori dimensioni, hanno restituito questa delega perché non erano in grado di garantire la necessaria distinzione tra l’attività edilizia e la tutela del paesaggio, come previsto dalla legge – spiega Zecchinato –. A questo si è aggiunto l’aumento delle richieste legato agli incentivi edilizi. Gli enti di area vasta hanno assicurato la continuità del servizio e la Regione continua a sostenerne l’attività”.
La Provincia di Belluno non rientra tra i beneficiari del contributo perché attualmente non esercita questa funzione. “La ripartizione delle risorse rispecchia l’attuale organizzazione del servizio – precisa l’assessore –. Qualora nel corso del triennio anche Belluno assuma questa competenza, la Regione potrà aggiornare il riparto dei contributi”.
I contributi saranno erogati ogni anno agli enti beneficiari, che dovranno rendicontare le spese sostenute secondo le modalità previste dal provvedimento regionale.



