I Carabinieri sono intervenuti dopo una segnalazione per musica ad alto volume. Trovati oltre 700 g di marijuana, piante e materiale per il confezionamento
Nella tarda serata di sabato scorso a Padova, i residenti di via Calfura hanno segnalato al 112 un disturbo della quiete pubblica, causato dal vicino di casa che ascoltava musica ad alto volume.
I Carabinieri del N.o.r.m. – Nucleo Operativo e Radiomobile dei Carabinieri – erano già impegnati in un servizio di controllo del territorio e sono stati immediatamente allertati dalla Centrale Operativa della Compagnia di Padova, arrivando così sul posto in pochi minuti.
Dall’appartamento indicato si udiva chiaramente la musica, ma all’interno non era presente nessuno. Poco dopo è arrivato a piedi un uomo che, alla vista dei Carabinieri, si è avvicinato ai militari dichiarando di essere il proprietario dell’immobile. Alla richiesta dei Carabinieri di accompagnarli all’interno dell’abitazione per un controllo, l’uomo si è opposto con fare minaccioso.
I militari non hanno desistito e sono entrati in casa, dove hanno percepito un forte odore di marijuana, scoprendo così il motivo del rifiuto. Sulla scrivania al piano terra (adibito a laboratorio) sono stati rinvenuti due trincia tabacco con residui di stupefacente, un sacchetto di plastica con chiusura ermetica contenente g. 14 di marijuana e un secondo sacchetto contenente una miscela di tabacco e marijuana del peso complessivo di g. 6. Al secondo piano dell’abitazione, i militari hanno trovato due buste sottovuoto contenenti rispettivamente 62 e 64 g. di marijuana, due bustine in plastica trasparente con 3 e 0,5 g. di cocaina, oltre a vario materiale per il confezionamento. All’interno di un armadietto dotato di luce sono state trovate quattro piantine di marijuana. Sul terrazzo attiguo, invece, sono state ritrovate in alcuni vasi tredici piante di marijuana ormai secche. Infine, in un’altra camera da letto, è stata individuata una serra di grandi dimensioni con cinque piantine di marijuana e un recipiente con g. 580 grammi di foglie della medesima sostanza. Tutto il materiale rinvenuto è stato sequestro. L’uomo, residente nel capoluogo e già noto alle forze dell’ordine per reati specifici, è ritenuto responsabile del reato di produzione e detenzione illecita di sostanze stupefacenti, e per lui è scattata la denuncia a piede libero.



