Al via la Sagra 2026 con il Premio Trevent dedicato alle eccellenze del territorio e il talk “Il mistero di un volto” tra arte, fede e tecnologia
La Sagra di Santa Maria Maddalena di Trevenzuolo si prepara a tornare con un programma che, anche quest’anno, affianca alla tradizione gastronomica momenti dedicati alla cultura, alla storia locale e alla valorizzazione delle eccellenze della comunità. L’edizione 2026 prenderà il via con due appuntamenti dedicati alla memoria, allo sport e all’arte: mercoledì 22 luglio con il Premio Trevent e giovedì 23 luglio con il talk “Il mistero di un volto”.
Il Premio Trevent
Ad aprire ufficialmente la manifestazione sarà la quinta edizione del Premio Trevent, promosso dall’associazione Trevent, che organizza la Sagra. Il riconoscimento è dedicato ai cittadini e alle cittadine di Trevenzuolo che, attraverso impegno, talento e passione, hanno contribuito a far conoscere e valorizzare il territorio.
La cerimonia di consegna si terrà mercoledì 22 luglio alle ore 21, dopo l’inaugurazione ufficiale della Sagra alla presenza delle istituzioni e della cittadinanza. A condurre la serata sarà Elisa Tagliani.
L’edizione 2026 del Premio Trevent sarà dedicata allo sport, inteso come simbolo di sacrificio, determinazione e capacità di creare legami attraverso valori condivisi. Quattro sono i protagonisti dello sport italiano scelti per ricevere il riconoscimento.
Tra i premiati ci sarà Luigi Roncaglia, nato nel 1943, ciclista di origine mantovana che conquistò la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Tokyo 1964 nell’inseguimento a squadre. L’atleta stabilì inoltre il record mondiale dei 4 chilometri, rimasto imbattuto per ventiquattro anni, e vinse due titoli mondiali nel 1966 e nel 1968.
Il Premio Trevent 2026 andrà anche a Paolo Ongaro, classe 1947, protagonista dell’atletica leggera, campione nazionale allievi e autore dell’eguagliamento del record italiano degli 80 metri nel 1963, oltre che vincitore del titolo italiano juniores CSI nei 100 metri.
Tra gli altri riconoscimenti figurano quelli assegnati a Giovanni Garzon, classe 1935, calciatore che tra il 1955 e il 1965 arrivò fino alla Serie A con la SPAL distinguendosi come attaccante di grande rendimento, e a Natalino Ferrarini, classe 1937, atleta dell’Aeronautica Militare, secondo ai Campionati Nazionali Militari del 1960 e protagonista di numerose competizioni nazionali e internazionali.
Il Premio Trevent rappresenta uno degli appuntamenti più significativi della Sagra, nato con l’obiettivo di custodire la memoria del territorio e offrire alle nuove generazioni esempi di dedizione, talento e appartenenza alla comunità.

Programma e novità
La cerimonia si inserisce nel programma della Sagra di Santa Maria Maddalena e del festival culturale Artincanto – Metamorphosis, in programma dal 22 al 28 luglio con eventi dedicati alla cultura, all’arte, allo spettacolo e alle tradizioni locali.
Tra le novità dell’edizione 2026 c’è anche “Il mistero di un volto”, un incontro che unisce storia, arte e tecnologia. L’appuntamento è fissato per giovedì 23 luglio alle 20.30 nella Chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalena.

Protagonisti del talk saranno don Roberto Bianchini, sacerdote, studioso e rettore della basilica di San Lorenzo a Verona, e monsignor Bruno Fasani, presbitero, giornalista e intellettuale. L’incontro sarà moderato da Elisa Tagliani.
Al centro della serata ci saranno cinque capolavori della storia dell’arte dedicati a Santa Maria Maddalena, attraverso le interpretazioni di grandi maestri come Caravaggio e Tiziano. Le opere saranno proposte in una mostra digitale con immagini ad alta definizione all’interno della chiesa, visibile durante il talk e per tutta la durata della Sagra.
Un percorso che mette in dialogo arte, fede e storia, offrendo un’occasione di riflessione su temi universali legati alla spiritualità e all’esperienza umana.
Tutti gli appuntamenti della Sagra di Santa Maria Maddalena di Trevenzuolo sono a ingresso libero e gratuito.


