Parificato il bilancio 2025 della Regione Veneto. Il presidente rivendica il rigore dei conti, l’azzeramento del debito autorizzato e il mantenimento dell’Irpef all’aliquota base
La Corte dei Conti ha parificato il rendiconto generale della Regione Veneto per l’esercizio finanziario 2025, certificando il rispetto degli equilibri di bilancio e la regolarità della gestione finanziaria. La decisione è stata assunta al termine dell’udienza che si è svolta questa mattina a Palazzo dei Camerlenghi, a Venezia.
La seduta è stata presieduta dal presidente della Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti per il Veneto, Francesco Uccello. Sono intervenuti anche i magistrati Giuseppe La Gala e Amedeo Bianchi, mentre nella requisitoria finale il procuratore regionale Paolo Crea ha dedicato particolare attenzione alla Strada Pedemontana Veneta e alle opere infrastrutturali legate alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, evidenziando la solidità della gestione finanziaria regionale e il mantenimento degli equilibri di bilancio.
Soddisfatto il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, al suo primo rendiconto da governatore. “La parifica del rendiconto 2025 certifica un Veneto con i conti in ordine e conferma la bontà di un modello amministrativo che riesce a coniugare responsabilità finanziaria e capacità di rispondere ai bisogni dei cittadini. C’è poi una scelta di cui andiamo particolarmente orgogliosi. Il Veneto continua a non chiedere un euro in più ai propri cittadini rispetto all’aliquota base dell’addizionale regionale IRPEF prevista dalla legge statale e, anzi, mantiene misure di agevolazione per le persone con disabilità. È la dimostrazione che una gestione rigorosa consente di sostenere famiglie e imprese senza ricorrere a nuove tasse”.
Nel suo intervento davanti alla Corte, Stefani ha anche ringraziato i magistrati per il lavoro svolto e ha assicurato che le osservazioni formulate saranno utilizzate come strumento di miglioramento dell’azione amministrativa. “Desidero anzitutto rivolgere il mio più sincero ringraziamento alla Corte dei Conti, al Presidente della Sezione regionale di Controllo, al Procuratore regionale, ai Magistrati e a tutti i collaboratori per il prezioso lavoro svolto. È il mio primo Rendiconto da Presidente della Regione e considero le osservazioni e le raccomandazioni della Corte non come un semplice adempimento istituzionale, ma come una bussola che orienta la nostra azione amministrativa, di cui faremo tesoro. Sono da sempre un punto di riferimento per migliorare la qualità delle politiche pubbliche e rappresentano un presidio fondamentale di legalità, trasparenza e buona amministrazione, con l’obiettivo di gestire bene le risorse nel rispetto dei cittadini. Sarà dunque nostro impegno, come richiesto dalla Corte, rafforzare ulteriormente l’impegno per salvaguardare il patrimonio ambientale affinché la tutela della crescita e dell’occupazione vadano di pari paso con la sostenibilità ambientale”.
Il presidente ha poi rivendicato alcuni dei principali risultati ottenuti sul fronte dei conti pubblici. “La parifica certifica un Veneto con i conti in ordine e conferma la bontà di un modello amministrativo che riesce a coniugare responsabilità finanziaria e capacità di rispondere ai bisogni dei cittadini. Tra i risultati più significativi vi è l’azzeramento del Debito Autorizzato e Non Contratto (DANC), un obiettivo storico che chiude definitivamente una partita aperta da anni e che permette alla Regione di evitare oneri finanziari per centinaia di milioni di euro. A questo si aggiunge l’azzeramento del Fondo Anticipazioni di Liquidità (FAL), che rende ancora più trasparente e leggibile la situazione finanziaria dell’ente”.
Stefani ha inoltre sottolineato i risultati raggiunti sul piano dell’efficienza amministrativa e della sanità regionale. “Abbiamo dimostrato che è possibile amministrare bene continuando a razionalizzare i costi, senza rinunciare alla qualità dei servizi. Il Veneto resta tra le Regioni più efficienti d’Italia per costi di funzionamento e per spesa del personale, ma questa efficienza non viene ottenuta tagliando ciò che conta. Al contrario, continuiamo a distinguerci per la qualità delle nostre istituzioni e per quella delle prestazioni sanitarie, che si confermano ai vertici nazionali. Una responsabilità che continueremo a sostenere anche con lo sviluppo di modelli organizzativi efficienti e di una sanità territoriale vicina ai cittadini. Anche la puntualità nei pagamenti è un indicatore concreto della qualità amministrativa: la Regione paga mediamente i propri fornitori con 18 giorni di anticipo rispetto ai termini di legge”.
“Il controllo della contabilità è uno strumento che deve essere visto dal legislatore e dal decisore politico non come un limite, ma come un’opportunità di miglioramento delle sue politiche attive. L’aderenza ai criteri contabili e all’efficacia delle politiche attive deve rappresentare la causa, intesa in senso giuridico, della nostra azione politica e della capacità di rispondere alla responsabilità che i cittadini ci hanno chiesto di assumere nei confronti di ciascuno di loro”, ha concluso il presidente.



