L’animale era stato recuperato all’Oasi di Ca’ Pisani dopo alcune segnalazioni. Fusaro: “Un esempio virtuoso di collaborazione tra cittadini e istituzioni”
Si è concluso con il ritorno in libertà il salvataggio di un cigno ferito recuperato nelle scorse settimane all’Oasi di Ca’ Pisani, nel Delta del Po. L’animale, trovato con una zampa lesionata, è stato soccorso dalla Polizia Provinciale di Rovigo, affidato alle cure del Centro Recupero Animali Selvatici (CRAS) e, una volta ristabilito, reintrodotto nel suo ambiente naturale.
L’intervento è iniziato il 26 giugno, quando al numero verde 800998636, dedicato alla fauna selvatica in difficoltà, sono arrivate diverse segnalazioni. Le prime sono state effettuate dal titolare del ristorante presente all’interno dell’area protetta, seguite da quelle dei sindaci di Porto Viro e Porto Tolle, che hanno segnalato la presenza di un cigno adulto ferito.
Una pattuglia della Polizia Provinciale ha raggiunto rapidamente l’Oasi di Ca’ Pisani e ha recuperato l’animale, operando in sicurezza sia per il cigno sia per i volontari che hanno collaborato alle operazioni.
L’esemplare è stato quindi trasferito al Reparto Operativo Delta della Polizia Provinciale, dove è rimasto in custodia fino all’arrivo del personale veterinario specializzato. Nel pomeriggio è stato affidato agli operatori del CRAS provinciale, che lo hanno preso in carico per le cure necessarie.
Grazie all’intervento dei veterinari del Centro Recupero Animali Selvatici della Provincia di Rovigo, servizio affidato alla Clinica Euganea di Monselice del dottor Bedin, il cigno ha recuperato completamente le proprie condizioni di salute. La liberazione è avvenuta nel pomeriggio di lunedì 6 luglio, quando la Polizia Provinciale lo ha riportato nello stesso habitat naturale in cui era stato trovato.

“Questa vicenda – sottolinea il Commissario Giorgio Fusaro, Comandante della Polizia Provinciale di Rovigo – rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra cittadini e istituzioni: cittadini e amministratori locali che segnalano la presenza di un animale in difficoltà, la Polizia Provinciale che interviene con tempestività effettuandone il recupero e il CRAS veterinario provinciale che assicura le cure necessarie fino alla sua reintroduzione in natura. Un lavoro di squadra accomunato da un unico obiettivo: la tutela e il benessere della nostra fauna selvatica“.



