Venturini: “Non possiamo permettere che le dinamiche di mercato vanifichino gli sforzi compiuti da cittadini, imprese e amministrazioni”. Allo studio deroghe sugli stoccaggi e recupero energetico
La crisi che sta investendo la filiera italiana del riciclo delle plastiche post-consumo continua a preoccupare anche il Veneto. Per evitare che le difficoltà del settore si traducano nella saturazione dei centri di stoccaggio e mettano a rischio il regolare funzionamento della raccolta differenziata, la Regione ha convocato per domani, mercoledì 1° luglio, un tavolo tecnico con tutti i protagonisti della filiera.
All’incontro parteciperanno i principali gestori del servizio, i consorzi di filiera, tra cui Corepla, Coripet, Conip ed Erion Packaging, e i rappresentanti delle istituzioni. L’obiettivo è individuare misure immediate per garantire la continuità del sistema di gestione dei rifiuti.
Tra le ipotesi che saranno esaminate figurano l’ampliamento temporaneo della capacità di stoccaggio attraverso procedure d’urgenza in deroga, l’autorizzazione straordinaria al recupero energetico della plastica negli impianti previsti dal piano regionale e il conferimento di una parte della plastica riciclata verso impianti produttivi già autorizzati al suo utilizzo.
A spiegare la situazione è l’assessore regionale all’Ambiente, al Clima e alla Protezione civile, Elisa Venturini. “La crisi del mercato della plastica riciclata rischia di mettere in seria difficoltà l’intera filiera del recupero dei rifiuti e, di riflesso, l’efficienza del nostro servizio pubblico di raccolta differenziata. Non possiamo permettere che le attuali dinamiche di mercato, che vedono la plastica vergine di importazione extra-UE più competitiva di quella riciclata, vanifichino gli sforzi compiuti in questi anni da cittadini, imprese e amministrazioni. Per questo, come Regione, abbiamo già segnalato la gravità della situazione al Governo e stiamo ora agendo concretamente sul territorio per garantire la continuità del sistema. Il tavolo tecnico che si insedierà domani è il luogo in cui definiremo, insieme a tutti gli operatori, le soluzioni indifferibili per tutelare il nostro territorio”.
L’iniziativa della Regione ha ricevuto un primo riconoscimento anche a livello nazionale. Durante la riunione della Commissione Ambiente della Conferenza delle Regioni (CAES), svoltasi ieri, il presidente di Corepla ha indicato il Veneto come esempio di tempestività nella gestione dell’emergenza, grazie alla rapida attivazione di misure per fronteggiare la crisi.
Nella stessa sede è stata inoltre avanzata la richiesta alla Regione Sardegna, che coordina la Commissione, di promuovere un coinvolgimento diretto delle Regioni nel confronto con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, con l’obiettivo di individuare una soluzione strutturale e duratura per l’intero comparto del riciclo delle plastiche.



