Giovedì e venerdì atteso un ulteriore peggioramento con condizioni di disagio intenso su tutto il territorio veneto
Il caldo continua a stringere nella sua morsa il Veneto e la situazione è destinata a peggiorare nei prossimi giorni. Per la giornata di domani, mercoledì 24 giugno, il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile del Veneto ha dichiarato lo stato di allerta gialla, corrispondente alla fase di attenzione, per disagio fisico causato dalle elevate temperature.
Secondo le previsioni del servizio meteorologico regionale, sul territorio veneto persistono condizioni che comportano disagio fisico generalmente intenso, mentre nelle aree montane il fenomeno si presenta in maniera più contenuta e localmente moderata.
Nel corso delle ore pomeridiane e serali non si esclude la possibilità di rovesci o temporali sparsi sulle zone montane. I fenomeni potrebbero occasionalmente estendersi anche alla pianura settentrionale tra la serata e la notte, sebbene la probabilità di eventi particolarmente intensi venga considerata limitata.
A preoccupare maggiormente è però l’evoluzione prevista per la seconda parte della settimana. Le condizioni di afa e caldo, infatti, sono attese in ulteriore aumento tra giovedì e venerdì, quando il disagio fisico raggiungerà livelli intensi in gran parte del Veneto.
L’allerta gialla interesserà quasi tutto il territorio regionale. Restano escluse le aree montane delle Dolomiti occidentali e orientali, il Feltrino, le Prealpi Vicentine con l’Altopiano di Asiago e la Valsugana, l’Altopiano dei Sette Comuni, le Prealpi orientali, il Baldo e la Lessinia settentrionale, le Prealpi Bellunesi, la Valbelluna, l’Alpago e il Cansiglio.
La Protezione Civile invita la popolazione, in particolare anziani, bambini e persone fragili, ad adottare le consuete precauzioni contro il caldo: evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde della giornata, bere frequentemente e limitare le attività fisiche intense all’aperto nelle fasce orarie più critiche.
L’attenzione resta alta in vista dei prossimi giorni, quando l’ondata di calore potrebbe intensificarsi ulteriormente coinvolgendo in maniera sempre più marcata l’intero territorio regionale.



