Zanon, presidente di Confcommercio Venezia-Rovigo: “L’inflazione si fa sentire, ma i saldi possono dare una boccata d’ossigeno al commercio del Veneto“
Confcommercio e Unioncamere hanno realizzato la consueta indagine sulle previsioni dei consumi estivi e sui saldi (che partiranno il 4 luglio), intervistando un campione di 600 persone residenti in tutto il Veneto. Secondo il report, ogni cittadino prevede di spendere nelle prossime settimane una media di 259 euro per la ristorazione, 226 per abbigliamento e calzature e 183 per gli accessori. Quanto ai saldi, la previsione è di 224 euro per l’abbigliamento, 190 per le calzature e 168 per gli accessori. I consumi avverranno prevalentemente nei negozi fisici (66%) più che on-line (34%) e più in periferia (64%) che nei centri storici (36%); il criterio di scelta sarà più la qualità del prodotto che lo sconto (60% contro 40%).
Per quanto riguarda specificamente Venezia e provincia, il budget di spesa sarà uguale a quello dell’anno scorso per tre veneziani su quattro (74%). I saldi spingeranno soprattutto l’abbigliamento e le calzature, con una previsione di spesa mediamente sui 200 euro a persona.
Più alta della media regionale (68% contro 61%) è la propensione dei veneziani ad andare in vacanza: il 56% andrà in una località fuori Regione, il 38% all’estero, il 24% resterà in Veneto. Il mare resta la destinazione preferita, seguito dalla montagna; l’hotel la sistemazione più gradita, seguito dall’appartamento con affitto turistico; l’on-line, più delle agenzie, la modalità di prenotazione prescelta.
Zanon: “I negozi rendono viva una comunità e sono un patrimonio inestimabile della cittadinanza“
“L’inflazione si fa ancora sentire, secondo il 76% degli intervistati la perdita del potere d’acquisto inciderà sulle spese – ha spiegato il presidente di Confcommercio Venezia-Rovigo, Massimo Zanon – in questa cornice i saldi restano comunque un periodo importante per le vendite e possono dare una boccata d’ossigeno al commercio del vicinato. L’auspicio è che sia una buona stagione soprattutto per i centri storici che hanno bisogno di essere sostenuti. La situazione è un po’ altalenante, con imprese che tengono e altre che fanno più fatica perché l’offerta è sempre più ampia e l’on-line è rafforzato“.
“Come principale associazione di categoria del terziario – aggiunge Zanon – abbiamo avviato, e svilupperemo, un lavoro con le Amministrazioni comunali e le altre Istituzioni affinché si possa lavorare insieme per il rilancio delle attività di prossimità. Molto positivo è il fatto che la Regione abbia deciso di lanciare un altro bando a supporto dei distretti del commercio, che in questi anni si sono rivelati un utile strumento per sostenere la competizione delle imprese. I negozi rendono viva una comunità e sono un patrimonio inestimabile della cittadinanza”.



