Tra campi di lavanda, laboratori di cucina e attività con gli animali, sempre più genitori scelgono le proposte in campagna per i mesi di chiusura delle scuole
Con la fine dell’anno scolastico è partita anche a Padova la corsa ai centri estivi. Secondo un’indagine Coldiretti/Ixè, almeno una famiglia su tre è già impegnata nella ricerca di una soluzione per i propri figli durante i mesi estivi, quando la pausa delle lezioni si scontra con gli impegni lavorativi dei genitori.
Accanto alle tradizionali proposte sportive e ricreative, cresce l’interesse per le attività organizzate nelle fattorie didattiche e nelle aziende agricole, che offrono giornate all’aria aperta, laboratori educativi e un contatto diretto con la natura. Una formula che, sottolinea Coldiretti Padova, permette anche di affrontare meglio le elevate temperature che in queste settimane stanno interessando i centri urbani.
Le proposte nel Padovano
Le opportunità non mancano sul territorio provinciale. A Campo San Martino, ad esempio, l’azienda “Vita da Lumaca” propone attività estive tra giochi, esperienze all’aperto e raccolta della lavanda. I partecipanti possono inoltre conoscere da vicino l’allevamento di chiocciole a ciclo naturale gestito da Maria Gavrilita e Andrea De Santi.

Alle porte della città, l’Agriturismo La Scacchiera organizza invece settimane dedicate alla scoperta della natura e dell’alimentazione. Tra le attività proposte figurano laboratori per la preparazione di pane, biscotti, tagliatelle e muffin utilizzando le farine prodotte in azienda, oltre a percorsi dedicati agli insetti, alle farfalle autoctone e alle attività assistite con gli animali.
A Due Carrare, infine, la “Fattoria a 4 zampe” propone le tradizionali settimane verdi, attive anche nel mese di agosto per andare incontro alle esigenze delle famiglie che programmano le ferie in periodi differenti.
“A Padova e provincia sono 83 le fattorie didattiche iscritte all’elenco regionale, – ricorda Roberto Lorin, presidente di Coldiretti Padova – molte delle quali aderenti a Coldiretti. Un patrimonio di creatività, accoglienza e innovazione che rappresenta al meglio la capacità delle aziende agricole di diversificare le proprie attività offrendo servizi educativi e sociali alle comunità. Ampio spazio è riservato anche agli animali della fattoria, con attività educative, momenti di accudimento e percorsi esperienziali che permettono di conoscere da vicino la vita rurale”.
Secondo Coldiretti, il successo di queste iniziative è legato anche alla varietà delle esperienze proposte. Oltre al contatto con gli animali, molte strutture organizzano giochi all’aperto, escursioni, picnic, spettacoli, laboratori creativi e attività dedicate alla sostenibilità ambientale.
Non mancano inoltre progetti a carattere sociale e inclusivo, con percorsi rivolti a persone con disabilità e attività che favoriscono la partecipazione e l’integrazione attraverso il contatto con il mondo agricolo.
Tra le esperienze più richieste figurano quelle dedicate alla trasformazione dei prodotti agricoli, dalla preparazione del pane e della pasta alla produzione di formaggi, miele e olio, affiancate da attività negli orti didattici e percorsi sulla stagionalità delle coltivazioni.
Un modello che, ricorda Coldiretti, è stato reso possibile dalla Legge di Orientamento approvata 25 anni fa, che ha favorito la multifunzionalità delle imprese agricole italiane, aprendo la strada allo sviluppo di agriturismi, fattorie didattiche, agricoltura sociale e vendita diretta.



