La vittima è una coppia di anziani raggirata con uno dei più diffusi stratagemmi ai danni delle persone fragili. L’uomo è stato fermato dalla Polizia alla stazione ferroviaria di Mestre
È stato rintracciato e arrestato dalla Polizia di Stato poche ore dopo aver messo a segno una presunta truffa ai danni di una coppia di anziani. L’episodio risale all’11 giugno scorso e si inserisce nel fenomeno delle cosiddette truffe del “finto carabiniere”, uno dei raggiri più frequenti ai danni delle persone anziane.
L’operazione è stata condotta dagli agenti del Commissariato di Marghera, intervenuti dopo la segnalazione di una truffa consumata nel pomeriggio. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, alla coppia sarebbero stati sottratti monili d’oro, gioielli, denaro contante e alcune armi da fuoco detenute legalmente.
Ricevuta la descrizione del presunto responsabile, i poliziotti si sono diretti alla stazione ferroviaria di Mestre, dove sono riusciti a individuare un uomo già noto alle forze dell’ordine e corrispondente alle indicazioni fornite dalle vittime.
Al momento del controllo, il sospettato avrebbe mostrato segni di forte nervosismo e si sarebbe rifiutato di collaborare con gli agenti. Questo comportamento ha spinto gli operatori ad approfondire gli accertamenti.
All’interno dello zaino che aveva con sé sarebbero stati rinvenuti i beni appena sottratti alla coppia: oggetti in oro, gioielli, collane di perle, orologi e sette pistole che, secondo quanto emerso, sarebbero state trafugate dall’abitazione degli anziani.
Le vittime, successivamente convocate negli uffici di polizia, avrebbero riconosciuto sia la refurtiva sia il presunto autore della truffa. Il valore complessivo dei beni recuperati è stato stimato in almeno 1.500 euro.
L’uomo è stato quindi arrestato in flagranza con le accuse di truffa aggravata e porto abusivo di armi comuni in luogo pubblico. Tutti gli oggetti recuperati sono stati restituiti ai legittimi proprietari.



