Venturini: “I risultati presentati oggi da Goletta Verde rappresentano una notizia positiva per il Veneto”. Confermato il trend positivo lungo la costa tra Venezia e Rovigo
Le acque costiere del Veneto superano l’esame di Goletta Verde. Tutti gli undici punti monitorati lungo il litorale regionale, tra mare e foci dei fiumi nelle province di Venezia e Rovigo, sono risultati entro i limiti di legge, confermando il trend positivo già emerso lo scorso anno.
È da Venezia che ha preso il via il viaggio di Goletta Verde, che quest’anno celebra i suoi quarant’anni di attività e la quarantesima missione di Legambiente dedicata al monitoraggio e alla divulgazione sullo stato di salute delle acque italiane. I risultati dei campionamenti sono stati presentati nelle sale della Compagnia Velica di San Giorgio, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni, del mondo scientifico e dell’associazionismo ambientale.
Soddisfazione è stata espressa dall’assessore regionale all’Ambiente e alla Protezione Civile, Elisa Venturini, intervenuta all’incontro. “I risultati presentati oggi da Goletta Verde rappresentano una notizia positiva per il Veneto e confermano il buon stato di salute delle nostre acque costiere”.

I dati illustrati da Legambiente riguardano undici punti di campionamento, sei in mare e cinque in corrispondenza delle foci dei fiumi. Tutti i prelievi effettuati il 26 maggio hanno restituito valori conformi ai limiti previsti dalla normativa.
“Si tratta di un risultato importante – sottolinea Venturini – che testimonia la qualità delle nostre acque e l’importanza del monitoraggio ambientale come strumento di conoscenza e tutela del territorio. È un dato che riguarda non soltanto l’ambiente, ma anche la salute dei cittadini, il turismo e le attività economiche che ruotano attorno al mare e alle nostre coste”.
I controlli hanno interessato la provincia di Venezia, con monitoraggi nei comuni di Caorle, Eraclea, Cavallino-Treporti e Chioggia, e la provincia di Rovigo, con il comune di Porto Tolle. Positivi anche i riscontri relativi alla presenza della cartellonistica informativa sulla qualità delle acque, mentre in nessuno dei punti controllati sono stati rilevati cartelli di divieto di balneazione.
Nel corso della presentazione sono state evidenziate anche le sfide che attendono il territorio veneto sul fronte ambientale. Secondo l’assessore regionale, infatti, i risultati raggiunti non devono far abbassare la guardia rispetto agli effetti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici.
“I dati positivi emersi oggi rappresentano certamente un elemento incoraggiante, ma non devono farci dimenticare le sfide che abbiamo di fronte – ha aggiunto Venturini -. Venezia e la sua laguna, così come l’intera fascia costiera veneta, sono territori particolarmente esposti agli effetti dei cambiamenti climatici, dall’innalzamento del livello del mare agli eventi meteorologici estremi, fino alle pressioni sempre più significative sugli ecosistemi”.
Nel suo intervento, Venturini ha infine ribadito la necessità di continuare a investire nella tutela delle risorse idriche, nella conservazione degli habitat naturali e nelle attività di monitoraggio scientifico. “La qualità delle nostre acque è un patrimonio da preservare con impegno e continuità. I dati presentati oggi ci ricordano quanto sia importante mantenere alta l’attenzione sulla tutela dell’ambiente e sulle sfide poste dai cambiamenti climatici, che richiedono una visione sempre più attenta e lungimirante. Venezia, la sua laguna e l’intera fascia costiera veneta rappresentano un bene prezioso non solo dal punto di vista ambientale, ma anche sociale ed economico. Per questo è fondamentale continuare a investire nella conoscenza, nel monitoraggio e nella capacità di adattamento del territorio, affinché le generazioni future possano continuare a beneficiare di questo straordinario patrimonio naturale”.
Venezia e le strategie di salvaguardia
Sul tema è intervenuto anche il consigliere comunale delegato alle Politiche energetiche e dell’acqua del Comune di Venezia, Massimiliano De Martin, che ha ricordato gli investimenti e le strategie messe in campo negli ultimi anni.
“Venezia ha messo in campo strategie e progetti forti negli ultimi anni ed è pronta a continuare quanto già iniziato. La città ha ottenuto ben due bandiere blu, delle spiagge e degli approdi turistici – ha spiegato De Martin, che si è congratulato per i 40 anni di attività di Goletta Verde –. Ma acqua non vuol dire solo laguna: sono stati investiti 100milioni di euro per le acque superficiali e in condotta sulla terraferma veneziana”.
Durante l’incontro è stato inoltre richiamato il Piano di azione per l’energia sostenibile e il clima (Paesc) del Comune di Venezia, che affronta in maniera integrata temi come la gestione delle acque, la sicurezza idraulica, la mobilità, l’illuminazione pubblica, l’efficienza energetica degli edifici e la riconversione sostenibile di Porto Marghera.
“E’ da cinque anni, inoltre, che il Comune di Venezia ha lanciato una sfida sulla risorsa acqua, dalle Dolomiti al mare, con il laboratorio del Rifugio Galassi, e che è stata accolta dalla comunità scientifica”, ha concluso De Martin.


