Venturini: “Abbiamo le idee chiare sul futuro di Venezia: una città più efficiente, più sicura, più vivibile, capace di valorizzare la propria identità e, allo stesso tempo, di guardare avanti“
Il sindaco di Venezia Simone Venturini ha presentato, questa mattina a Ca’ Farsetti, i componenti della nuova giunta comunale.
Dopo una prima riunione operativa con i nuovi assessori, il primo cittadino ha incontrato la stampa per illustrare la composizione dell’esecutivo, le deleghe assegnate e il metodo di lavoro che accompagnerà l’azione amministrativa nei prossimi anni.
Gli obiettivi dell’esecutivo
“Questa squadra – ha dichiarato Venturini – nasce con l’obiettivo di garantire pragmatismo e capacità di incidere in modo concreto sui principali dossier che riguardano il futuro di Venezia. Della città d’acqua, della terraferma, delle isole e dell’intero territorio comunale. Una giunta costruita tenendo insieme esperienza amministrativa, rappresentanza del territorio, competenze specifiche e nuove energie, con l’intento di fornire risposte all’altezza delle esigenze dei cittadini, delle famiglie, delle imprese, delle categorie economiche e del nostro tessuto sociale”.
Nel discorso introduttivo, il sindaco ha richiamato i temi centrali che orienteranno l’azione della nuova Amministrazione: sicurezza, controllo del territorio, decoro, rigenerazione urbana e qualità dello spazio pubblico, delineando l’idea di una città capace di crescere e riqualificarsi intervenendo sui quartieri, in particolare della terraferma, e di rigenerare le aree della città d’acqua più esposte alla pressione turistica. Un percorso che, nelle parole del primo cittadino, dovrà coniugare sviluppo, lavoro, investimenti e nuove funzioni urbane.
Venturini ha inoltre sottolineato come, nella competizione tra grandi sistemi urbani, sia decisiva la capacità di attrarre investimenti nei settori della creatività, della ricerca, delle infrastrutture tecnologiche e informatiche e della trasformazione urbana, puntando anche su uno sviluppo di Porto Marghera verso nuove prospettive industriali. Alla spinta economica, ha aggiunto, dovrà affiancarsi una solida dimensione sociale, insieme alla competenza necessaria per amministrare Venezia: “Una responsabilità che richiede esperienza, conoscenza della macchina comunale, passione e dedizione”.
Le scelte del sindaco
“La stella polare che ha guidato le mie scelte è sempre stata chiara – ha ricordato il sindaco di Venezia – da un lato il consenso ottenuto, che testimonia un forte radicamento nel territorio e un rapporto diretto con le comunità; dall’altro le competenze, l’esperienza, la conoscenza della macchina amministrativa e la capacità di affrontare le importanti responsabilità che si prospettano all’orizzonte. Abbiamo costruito un gruppo in cui figure già consolidate che hanno dimostrato con i fatti il proprio valore lavoreranno fianco a fianco con chi invece porterà nuove energie”.
“In questa giunta, infatti, abbiamo voluto dare spazio e rappresentanza ai giovani: sono tre i componenti under 40, a cui si aggiunge un sindaco di 38 anni. La dimostrazione che per le nuove generazioni il futuro si può costruire qui, nel nostro territorio. Noi non vogliamo solo ascoltare i giovani, vogliamo dare loro spazio e responsabilità. Da oggi siamo già al lavoro, con il giusto clima” ha ribadito il primo cittadino.
La giunta

Nel dettaglio, Francesca Zaccariotto ricoprirà il ruolo di vicesindaco e seguirà le deleghe alla Sicurezza urbana integrata, Polizia locale, Politiche per la qualità dello spazio pubblico e la vivibilità urbana, Decoro urbano, Parchi, giardini e verde pubblico, oltre allo Sportello Europa.
Silvia Peruzzo Meggetto avrà le deleghe allo Sport e al Turismo.
A Ermelinda Damiano sono affidate le deleghe alla Coesione sociale, Politiche sociali, Programmazione sanitaria, Politiche giovanili, Rapporti con il volontariato, Cittadinanza delle donne, Pari opportunità, Casa e Patrimonio.
Sebastiano Costalonga seguirà Commercio e Attività produttive, mentre Riccardo Brunello avrà la delega ai Lavori pubblici.
A Maika Canton sono affidate le Politiche educative, i Servizi per l’infanzia, l’Edilizia scolastica, le Strategie della mobilità, il Tpl automobilistico e il Decentramento.
Alessandro Scarpa “Marta” seguirà il Rapporto con il mondo della pesca e l’economia del mare, il Rapporto con il mondo dell’agricoltura e la Toponomastica.
A Michele Zuin sono affidati Bilancio, Tributi, Società partecipate, Tpl acqueo e Mobilità acquea.
A Paolino D’Anna sono assegnati Personale, Servizi demografici e per il cittadino, Protezione civile e Politiche per il lavoro.
Paolo Romor si occuperà, infine, di Urbanistica ed Edilizia privata, Ambiente, Avvocatura e Cultura.
“Cultura e urbanistica insieme per scelta“
“L’idea di unire la delega alla cultura con quella all’urbanistica risponde a una visione precisa – ha sottolineato Venturini – una città infatti si costruisce dal punto di vista fisico, con edifici, quartieri, spazi pubblici e infrastrutture, ma si costruisce anche attraverso la propria identità, la propria forza culturale e la capacità di tenere insieme una comunità. Disegnare la Venezia di domani significa quindi lavorare sulla dimensione urbanistica ed edilizia, ma anche sulla dimensione immateriale della cultura: ciò che dà anima alla città e consente a Venezia di parlare al mondo. È per questo che ho ritenuto giusto tenere insieme questi ambiti per costruire, allo stesso tempo, la città fisica e la città dell’anima”.
“Mantengo direttamente alcune deleghe strategiche – ha poi fatto notare il sindaco – in particolare seguirò le strategie culturali, anche in ragione del mio ruolo di vicepresidente della fondazione La Biennale di Venezia, di presidente del Consiglio di indirizzo della fondazione Teatro La Fenice e di vicepresidente della fondazione Musei Civici di Venezia”.
Resteranno inoltre nelle mani del sindaco i rapporti con le fondazioni e con le istituzioni culturali nazionali e internazionali, le relazioni internazionali, lo sviluppo economico e le grandi partite legate al Porto: “Sono materie che richiedono una regia diretta, una visione unitaria e un coordinamento costante con l’intera squadra di governo” ha rimarcato.
I consiglieri delegati
Venturini ha inoltre conferito specifiche deleghe ad alcuni consiglieri comunali: Giovanni Giusto seguirà la Tutela delle tradizioni; Aldo Reato la Valorizzazione della gondola nel sistema di mobilità della Città antica; Massimiliano De Martin Unesco e Politiche energetiche e dell’acqua; Paola Mar Università, Progetto Marco Polo e Street art.
“Ringrazio i consiglieri delegati per la disponibilità all’impegno che hanno scelto di assumersi – ha affermato il primo cittadino – non si tratta di figure accessorie, ma di un presidio politico e amministrativo importante, un collegamento diretto con ambiti identitari e strategici della città. Saranno un valore aggiunto per il sindaco, ciascuno nel proprio settore, con il compito di portare competenza, presenza, capacità di relazione e proposta”.
Il sindaco Venturini ha infine concluso: “Non sarò un capo, sarò un allenatore che intende far crescere questa squadra. Ci impegneremo al massimo per ripagare la fiducia che i cittadini hanno riposto in noi. Abbiamo le idee chiare sul futuro di Venezia: una città più efficiente, più sicura, più vivibile, capace di valorizzare la propria identità e, allo stesso tempo, di guardare avanti puntando su sviluppo, crescita e lavoro. Il coraggio non ci manca e nemmeno la concretezza. Siamo già al lavoro”.



