I controlli, svolti come forma di contrasto all’overtourism, hanno già portato alla sanzione di ben 46 soggetti tra guide e accompagnatori turistici
La polizia locale del centro storico di Venezia ha intensificato i controlli nell’area di piazza San Marco con l’obiettivo di garantire la sicurezza urbana, la fluidità della mobilità pedonale e la tutela del decoro in uno dei luoghi più delicati e simbolici della città.
L’attività si inserisce nel quadro delle misure previste dal Regolamento di polizia e sicurezza urbana del Comune di Venezia, che disciplina la conduzione dei gruppi accompagnati nel centro storico introducendo il limite massimo di 25 persone, il divieto di utilizzo di altoparlanti e il divieto di soste che possano creare evidente intralcio alla circolazione dei pedoni, soprattutto su ponti e rampe di accesso.
Particolare attenzione viene riservata ai gruppi turistici numerosi che, per modalità di conduzione o punti di stazionamento, possono determinare congestione dei percorsi, rallentamenti nei transiti e situazioni incompatibili con la fragilità urbana e monumentale dell’area marciana. I controlli sono finalizzati anche a prevenire condotte non conformi e a promuovere comportamenti rispettosi della città.
I soggetti già sanzionati
Nella mattinata di ieri, nella zona di Bacino Orseolo, sono state sanzionate le guide di due comitive turistiche polacche (oltre 50 persone) che stazionavano l’una accanto all’altra creando anche problemi di viabilità. Da inizio stagione sono stati sanzionati 46 soggetti, divisi tra guide e accompagnatori turistici, che non rispettavano il regolamento; tra questi cinque persone sono risultate essere senza autorizzazione di guida turistica. Inoltre due gruppi (composti soprattutto di turisti stranieri) non utilizzavano gli auricolari per la spiegazione della visita guidata.
La regolamentazione delle comitive accompagnate è stata introdotta per tutelare la tranquillità dei residenti, garantire la mobilità pedonale e contrastare gli effetti più critici della pressione turistica nei luoghi più sensibili della città. In quest’ottica, piazza San Marco rappresenta un osservatorio prioritario, dove il rispetto delle regole è condizione essenziale per una fruizione sostenibile e ordinata dello spazio pubblico.



