Il Presidente della Provincia chiede al Ministero e all’Ufficio Scolastico Regionale la rapida nomina del nuovo dirigente dell’UAT per garantire continuità e servizi nelle vallate
Mantenere l’autonomia dell’Ufficio Scolastico Territoriale (UAT) di Belluno e coprire in tempi brevi la posizione di dirigente titolare. È questo il messaggio che la Provincia di Belluno ha inviato con una lettera ufficiale al Ministero dell’Istruzione e del Merito e all’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto.
La missiva del Presidente della Provincia, Marco Staunovo Polacco, è stata indirizzata al Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale, Dott. Marco Bussetti, e alla Dott.ssa Maria Assunta Palermo, Direttore Generale per il Personale Scolastico del Ministero. La richiesta nasce dalla necessità di sostituire il Dott. Massimiliano Salvador, trasferito alla guida dell’ambito di Treviso dal 1° giugno, e di scongiurare qualsiasi ipotesi di accorpamento con la pianura, formale o di fatto.
La lettera
“La variazione nell’assetto organico ha generato immediata incertezza tra le istituzioni locali, soprattutto in una fase cruciale per gli adempimenti amministrativi propedeutici all’avvio del prossimo anno scolastico”, si legge nella lettera inviata dal presidente.
Marco Staunovo Polacco sottolinea inoltre: “Il nostro territorio presenta una specificità montana unica all’interno del contesto regionale. Siamo un’area segnata da un progressivo calo demografico, dove è fondamentale difendere e mantenere i plessi scolastici distribuiti nelle vallate e nei comuni più periferici o isolati. In questo scenario, un Ufficio Scolastico Territoriale autonomo e radicato a Belluno non è un mero orpello burocratico, ma un presidio indispensabile per garantire l’equità sociale, combattere lo spopolamento e offrire pari opportunità formative alle giovani generazioni”.
“Un eventuale accorpamento – prosegue il presidente – con le realtà di pianura allontanerebbe i centri decisionali dalle reali esigenze della montagna, indebolendo i servizi di prossimità e impoverendo il tessuto civile delle nostre valli. Confidiamo nella sensibilità istituzionale dei Direttori e del Ministero: la Provincia è pronta a collaborare, ma l’autonomia di Belluno non può essere messa in discussione”.



