Il neo primo cittadino ha iniziato il lavoro a Ca’ Farsetti dopo la vittoria elettorale. Priorità a investimenti, occupazione, Porto Marghera e giovani: “Sento la responsabilità di governare la città più bella del mondo”
Simone Venturini ha iniziato ufficialmente il suo mandato alla guida del Comune di Venezia e della Città Metropolitana. Dopo la proclamazione successiva alle elezioni del 24 e 25 maggio 2026, il neo sindaco si è insediato a Ca’ Farsetti avviando subito il lavoro sui principali dossier amministrativi e strategici della città.
Nel primo giorno da sindaco, Venturini ha tracciato le linee guida dell’azione amministrativa, indicando come priorità sviluppo economico, occupazione qualificata, rilancio della portualità, sicurezza e politiche dedicate ai giovani. “Ringrazio tutti coloro che mi hanno espresso fiducia e i leader politici per i complimenti e gli auguri di buon lavoro ricevuti in queste ore – ha dichiarato Venturini –. Ma la campagna elettorale è finita e non c’è tempo da perdere. Sento il peso della responsabilità di governare la città più bella del mondo. Accanto alle congratulazioni, ora serve un impegno quotidiano e concreto da parte di tutti per attuare la nostra visione di Venezia come grande capitale internazionale, capace di attrarre investimenti e tutelare i propri cittadini”.
Tra le prime misure annunciate c’è la creazione di un organismo internazionale dedicato alla promozione della città e alla ricerca di nuovi investimenti, insieme a una task force tecnica che dovrà operare entro i primi cento giorni di amministrazione. “La prima cosa che farò sarà costituire un board internazionale di ambasciatori di Venezia nel mondo per attrarre investimenti e talenti in città – dichiara Venturini –. In quest’ottica, le priorità immediate sono, entro i primi 100 giorni, istituire una ‘task force’ di alto livello composta da professionisti per mappare e attrarre investimenti in termini lavorativi, in tecnologia, ricerca, per portare posti di lavoro ad alto valore aggiunto sia a Venezia, per alcuni tipi di produzione, sia per quanto riguarda la parte più industriale, a Porto Marghera dove ci sono già segnali importanti di aziende dal know-how interessante che vanno consolidati”.
Nel programma del sindaco trova spazio anche il rilancio del sistema portuale e delle attività legate alla laguna, considerate strategiche per l’economia veneziana e per il futuro industriale di Porto Marghera. “L’amministrazione si muoverà fin da subito per supportare l’attività legata alla gestione della laguna – prosegue Venturini -, puntando sulla manutenzione e sulla salvaguardia delle attività marittime e commerciali che garantiscono occupazione e centralità internazionale a tutto il comparto veneziano, integrandosi perfettamente con il rilancio industriale dell’area di Marghera”.
Venturini ha poi richiamato il rapporto con Regione e Governo, parlando di una filiera istituzionale compatta per accelerare pratiche e finanziamenti. “Questa totale convergenza e filiera istituzionale tra Comune, Regione Veneto e Governo – spiega il neo sindaco di Venezia – sarà decisiva per sbloccare i dossier e i finanziamenti fermi da tempo, garantendo a Venezia il peso politico che merita”.
Ampio spazio, infine, alle nuove generazioni, con misure rivolte a formazione, lavoro e housing sociale. “Forte delle numerose candidature under 40 inserite nelle liste – afferma Venturini – l’amministrazione promuoverà nuove opportunità nei campi dell’alta formazione, dell’attrazione di talenti, dell’occupazione di qualità e dell’housing sociale, per fare in modo che le nuove generazioni e i professionisti di ritorno possano scegliere di restare a vivere e produrre nel territorio”.
“La scelta fatta da Venezia è chiara: abbiamo l’assoluta responsabilità di far crescere la città e di governare il cambiamento con coraggio – conclude il sindaco Venturini –. Da oggi siamo ufficialmente al lavoro per i cittadini di Venezia, delle isole e della terraferma”.



