Il senatore De Carlo per il 61° anniversario del Vajont: “Una dolorosissima lezione che ha scosso l’Italia intera”
Il senatore Luca De Carlo è intervenuto in aula questo pomeriggio per il 61° anniversario della tragedia del Vajont. Ha aperto l’intervento il ringraziamento al Presidente della Repubblica per l’appello lanciato lo scorso anno per il mantenimento degli atti del processo a Belluno.
“Parlare di Vajont per un bellunese è come chiedere ad un uomo di scrivere il necrologio del proprio fratello – ha esordito il senatore, citando le parole di Dino Buzzati.
De Carlo ha definito la tragedia “una dolorosissima lezione che ha scosso profondamente l’Italia intera, oltre che la storia e la memoria del popolo bellunese, la mia storia, da cui non smettere mai di imparare e sulla quale continuare a fare un’opera instancabile di prevenzione.”
“Affrontare le grandi sfide epocali nel pieno rispetto della natura che ci ospita– ha proseguito De Carlo – è la vera risposta ad una delle pagine più buie che l’Italia ricordi: avere il coraggio di ascoltare il territorio, la sua gente; avere la lungimiranza e l’intelligenza di fare la differenza sul rischio idrogeologico con azioni ed interventi determinanti. Rispettare le montagne, averne cura a partire dalla gente che le abita, è un impegno che la politica deve prendere sul serio”.
“Il Vajont – ha concluso il senatore bellunese – è per la nostra nazione un simbolo: una tragedia del profitto, della superbia, della sottovalutazione della natura, dei suoi limiti e della sua forza. Un “racconto ammonitore” che ci tramandiamo da sessantuno anni e che dobbiamo continuare a ricordare, agendo senza tentennamenti o passi falsi a maggior ragione in una terra come il Bellunese dove una diga non è solo un’opera ingegneristica ma il simbolo di una ferita ancora aperta. Lo dobbiamo a chi, vittime e sopravvissuti, da quella notte del 9 ottobre del 1963 non conosce pace”.



