Confronto tra Martella e Venturini a Mestre. Zanocco: “Venezia ha bisogno di una visione strategica e di scelte condivise”
Lavoro, casa, turismo, sicurezza, giovani e sviluppo economico. Sono i temi al centro del documento programmatico che la Cisl di Venezia ha presentato oggi ai candidati sindaco Andrea Martella e Simone Venturini nel corso del confronto organizzato all’Hotel Leonardo di Mestre davanti ai dirigenti sindacali, delegati e operatori dei servizi del sindacato.
Un’occasione di dialogo sulle prospettive della città e della Città Metropolitana, con l’obiettivo di mettere al centro qualità della vita, sviluppo economico e servizi ai cittadini.


Ad aprire il confronto è stato il segretario generale della Cisl Venezia Michele Zanocco, che ha rivendicato il ruolo del sindacato come soggetto di proposta e interlocutore stabile delle istituzioni. “In questo percorso, la Cisl – ha spiegato – svolge un ruolo fondamentale di rappresentanza sociale, radicato nei luoghi di lavoro e nelle comunità. Un ruolo che non si limita alla tutela, ma che si esprime nella capacità di proposta e di costruzione di soluzioni concrete nella pluralità e pluralismo di idee che rappresentiamo. Solo attraverso un confronto continuo è possibile affrontare le trasformazioni profonde che stanno interessando Venezia”.
“Il quadro che emerge è quello di una città complessa, che ha bisogno di scelte chiare, di una visione strategica e di una forte capacità di governo – ha continuato Zanocco –. Per questo motivo, il rapporto tra la Cisl di Venezia, il Comune e la Città Metropolitana deve essere stabile, strutturato e orientato alla contrattazione sociale territoriale. Come Cisl, intendiamo continuare a svolgere un ruolo attivo, responsabile e autonomo, mettendo al centro il lavoro, la dignità delle persone e la qualità dello sviluppo per garantire la qualità della vita nella sua interezza”.
Secondo la Cisl, Venezia si trova oggi davanti a una fase di trasformazione profonda che richiede una strategia di lungo periodo capace di coinvolgere l’intera area metropolitana. “Ci troviamo di fronte a nuove e vecchie sfide – prosegue Zanocco – dalle quali emerge la necessità di un piano organico con una visione di lungo periodo, capace di tenere insieme dimensione locale e metropolitana, con scelte concrete e condivise. Scelte che devono essere scevre da posizioni ideologiche e senza che il ricatto di minoranze tenga in ostaggio la città e tutti i cittadini con continue politiche per il no“.
Le priorità secondo Cisl Venezia
Nel documento consegnato ai candidati sindaco, il sindacato individua alcune priorità strategiche. Tra queste il rafforzamento dell’autonomia amministrativa di Venezia, con maggiori competenze su turismo, mobilità, ambiente e sviluppo economico, oltre a risorse finanziarie dedicate.
Ampio spazio anche al tema dello sviluppo economico. Per la Cisl il turismo resta centrale, ma non può essere l’unico motore della città. Il sindacato propone quindi di puntare sulla riconversione green dell’industria, sugli investimenti nei settori tecnologici avanzati, dalla chimica all’aerospazio, e sul rafforzamento del sistema portuale e logistico dell’Alto Adriatico.
Sul fronte della residenzialità, il documento lancia l’allarme sul progressivo calo di residenti e lavoratori, fenomeno che rischia di indebolire servizi, commercio e tessuto sociale. Tra le proposte figurano housing sociale, affitti calmierati per lavoratori e studenti, recupero degli immobili pubblici inutilizzati e incentivi agli affitti a lungo termine.
Tema centrale anche l’overtourism. La Cisl propone di contingentare gli accessi alla città, rafforzare il ticket d’ingresso, regolare gli affitti brevi e promuovere un turismo più diffuso e sostenibile.
Nel documento trovano spazio anche le questioni legate alla mobilità, con la richiesta di un’integrazione più forte tra Venezia, Padova e Treviso attraverso trasporti coordinati e un biglietto unico, oltre ai temi dell’energia, della sicurezza urbana e dei servizi pubblici.
Particolare attenzione è stata dedicata ai giovani, indicati come decisivi per il futuro della città. “Il futuro passa da loro – rileva Zanocco – e da parte nostra rileviamo delle criticità. Intanto la precarietà lavorativa e il tema del lavoro povero: non basta la borsa di impiego. Per la scarsa attrattività del sistema industriale veneziano (microimprese), le difficoltà abitative e la fuga dal territorio“.
Per contrastare questo fenomeno, la Cisl propone maggior coordinamento tra formazione e imprese, sostegno alle start up, attrazione di grandi aziende e nuovi spazi dedicati ai giovani.
Nel capitolo dedicato alla sicurezza, infine, il sindacato chiede una strategia integrata fatta di maggiore presenza delle istituzioni sul territorio, interventi di riqualificazione urbana e azioni di prevenzione sociale.



