Al via il summit internazionale dedicato ad aerospazio, innovazione e nuove tecnologie. Stefani: “Qui un ecosistema da 2,3 miliardi di fatturato e oltre 5.500 addetti”
Venezia diventa per due giorni il centro internazionale della space economy. Al Venezia Terminal Passeggeri della Stazione Marittima si è aperta questa mattina la quarta edizione di Space Meetings Veneto, il summit che riunisce operatori globali del settore aerospaziale, imprese tecnologiche, istituzioni, università e centri di ricerca per discutere delle prospettive dell’economia dello spazio e delle nuove tecnologie.
Fino a domani il capoluogo veneto ospiterà incontri, conferenze e tavoli di lavoro dedicati ai temi dell’aerospazio, dell’intelligenza artificiale, della cybersicurezza, dei droni e dell’esplorazione lunare, con particolare attenzione agli investimenti e allo sviluppo della filiera produttiva.
Stefani: “La space economy è un settore che vive di competenze, creatività e capacità di immaginare il futuro“
A inaugurare l’evento è stato il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, che ha evidenziato il peso strategico del comparto aerospaziale regionale.

“Space Meetings Veneto rappresenta oggi una delle piattaforme internazionali più autorevoli per mettere in connessione imprese, istituzioni, ricerca e giovani talenti attorno alle grandi sfide della new space economy. Il Veneto si presenta a questo appuntamento forte di un ecosistema industriale tra i più dinamici e competitivi d’Italia: la Rete innovativa regionale, forte dei suoi 103 partner, quarto polo nazionale del settore aerospaziale, si compone di una filiera altamente specializzata che genera oltre 2,3 miliardi di euro di fatturato e occupa più di 5.500 addetti qualificati. In questi giorni Venezia sarà un punto d’incontro strategico con un ricco programma di conferenze, che affronteranno temi come gli investimenti nel settore aerospaziale, la filiera produttiva dei comparti spazio e droni, l’intelligenza artificiale, la cybersicurezza e l’esplorazione della Luna”.

Stefani ha sottolineato come il Veneto abbia costruito negli anni una rete integrata tra imprese, ricerca e istituzioni, capace di competere a livello europeo sia nella progettazione e realizzazione delle infrastrutture spaziali, sia nell’utilizzo dei dati provenienti dallo spazio.
“La nostra regione – ha aggiunto Stefani – ha saputo costruire negli anni un modello fondato su innovazione, manifattura di precisione e integrazione tra imprese, università e centri di ricerca, istituzioni, diventando un hub strategico riconosciuto a livello europeo sia nell’upstream, con la progettazione, realizzazione e messa in orbita dell’infrastruttura spaziale, sia nel downstream, con l’elaborazione dei dati provenienti dallo spazio. Manifestazioni come Space Meetings Veneto rafforzano ulteriormente il nostro posizionamento internazionale, attraggono investimenti e nuove collaborazioni e confermano la capacità del Veneto di essere protagonista nei settori ad alta tecnologia con l’obiettivo di valorizzare l’utilizzo di risorse che creano e opportunità attraverso l’esplorazione, la comprensione, la gestione e l’utilizzo dello Spazio“.
Nel suo intervento il presidente ha anche richiamato il rapporto tra innovazione tecnologica e bisogni della società. “Credo – ha detto inoltre il presidente Stefani – che la chiave per risolvere il paradosso di andare incontro all’innovazione con fiducia sia una sola: scegliere insieme di fare passi in avanti mettendo sempre al centro i veri bisogni dell’uomo, la tutela del suo ecosistema, delle sue radici e delle sue aspirazioni“.
Ampio spazio, infine, è stato dedicato al ruolo delle nuove generazioni nello sviluppo del settore. “La space economy – ha rimarcato – è un settore che vive di competenze, creatività e capacità di immaginare il futuro: per questo investire sui giovani significa investire sulla competitività del nostro sistema produttivo e sulla capacità dell’Europa di innovare. Attraverso iniziative come la VeneTo Stars Challenge vogliamo offrire ai ragazzi occasioni concrete di crescita, confronto internazionale e sviluppo di soluzioni innovative applicate a temi strategici come l’agritech, il monitoraggio ambientale e la sostenibilità. Vedere a Venezia giovani talenti provenienti da tutta Europa è il segnale più forte della vitalità di questo comparto e della capacità del Veneto di essere attrattivo anche per le nuove generazioni di innovatori”.



