Il candidato sindaco al comune di Venezia per il centrodestra Venturini risponde alla richiesta di chiarezza della Venezia Port community
“La Venezia Port Community chiede chiarezza sul porto? Bene, la chiarezza è esattamente quello che offro. Un programma dettagliato, concreto e già scritto nero su bianco, che mette la portualità al centro dello sviluppo economico della città. Non promesse dell’ultimo minuto, non dichiarazioni vaghe a ridosso del voto. Un impegno preciso, costruito ascoltando le esigenze reali di chi lavora ogni giorno in porto“. Ecco quindi la risposta del candidato per il centrodestra Simone Venturini ala richiesta del presidente della Venezia Port Community, che in una nota ha chiesto chiarezza sul futuro del porto.
Il candidato Venturini definisce inoltre il porto come una delle colonne portanti dell’economia: “Trattarlo con superficialità sarebbe un errore che questa città non può permettersi“.
Non manca il commento sul candidato per il centrosinistra Martella: “Ho incontrato decine di lavoratori portuali, molto preoccupati per la piega che ha preso questa campagna elettorale dopo la presentazione del programma del candidato del PD. Martella è ostaggio degli estremisti che siedono nella sua coalizione: il partito del no, della decrescita, di chi ha trasformato l’ideologia ambientalista in uno strumento per bloccare qualsiasi sviluppo economico. Gente che vede nel porto non un motore di lavoro e prosperità, ma un problema da ridimensionare“.
Scendendo nei dettagli, Venturini illustra il piano: “Voglio garantire la piena operatività della navigazione marittima e lagunare come motore economico fondamentale della città. Per farlo, supporterò attivamente la nuova Autorità per la Laguna per snellire i processi autorizzativi e superare i blocchi burocratici“.
E prosegue: “Mi interfaccerò con forza con lo Stato per revisionare urgentemente il Protocollo Fanghi, oggi il principale ostacolo all’operatività del porto. Sull’isola delle Tresse, che ha già ricevuto parere favorevole, sono per procedere senza ulteriori rallentamenti. Sul canale nord e sul terminal Montesyndial sono pronto a un confronto tecnico serio con gli operatori“.
Concludendo, indirizza gli obiettivi: “Voglio inoltre valorizzare la straordinaria intermodalità logistica di Porto Marghera per candidarla a hub strategico nei settori industriali innovativi. Porto e industria insieme, come motori di un’economia che guarda al futuro“.


