Il presidente Stefani sottolinea come Porto Marghera può diventare un punto cruciale del mercato europeo
Il presidente Stefani intende sottolineare l’importanza che può avere Porto Marghera nello scenario attuale, sostenendo: “Creare un hub a Marghera è anche un’occasione per rafforzare il ruolo del Veneto come motore industriale del Paese e come protagonista nelle nuove filiere europee. Siamo in contatto con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy per lavorare su questa ipotesi“.
“L’obiettivo – insiste Stefani – è arrivare in tempi rapidi a una proposta progettuale condivisa e credibile, anche in sede europea. Lo dico chiaramente: abbiamo tutte le carte in regola. Porto Marghera è già oggi uno dei principali nodi logistici e produttivi del Paese, con infrastrutture, competenze e aree disponibili per nuovi insediamenti strategici. A questo si aggiunge la ZLS Venezia-Rovigo, una delle piattaforme più attrattive d’Italia per gli investimenti, che nel 2025 ha già dimostrato la propria efficacia, con nuovi insediamenti produttivi e un rafforzamento della filiera logistica“.
In conclusione, Stefani evidenzia perchè il Veneto, ad oggi, è “tra i territori più adatti ad accogliere investimenti strategici. Su questo tema serve coraggio. Lo stoccaggio di materie prime critiche rappresenta una partita geopolitica, prima ancora che industriale. E, in questa partita, come sempre il Veneto è pronto a giocare il suo ruolo, con responsabilità”.



