Flash mob durante il Vinitaly: i giovani Coldiretti difendono il vino come simbolo di pace e futuro per l’agricoltura europea
Durante Vinitaly, i giovani di Coldiretti hanno organizzato un flash mob dal forte valore simbolico. Con lo slogan “Make wine, not war” (“Fate il vino non fate la guerra”), hanno lanciato un messaggio chiaro e attuale, esponendo cartelli e distribuendo spillette ai visitatori. Molti dei partecipanti, lavorano direttamente nel settore vitivinicolo.
In particolare, i giovani hanno sottolineato il ruolo culturale dell’Italia come promotrice di pace, ribadendo allo stesso tempo il valore della fratellanza tra i popoli. Per questo motivo, collegano il tema della pace alla difesa della produzione alimentare: senza cibo, infatti, non esiste una vera sicurezza.
Nel frattempo, a Casa Coldiretti si è svolto un incontro istituzionale di rilievo: il commissario europeo all’Agricoltura Christophe Hansen ha partecipato al confronto con Ettore Prandini e Vincenzo Gesmundo. Durante l’incontro, Hansen ha indossato la spilla simbolo dell’iniziativa, un gesto che ha rafforzato ulteriormente il messaggio lanciato dai giovani.
Successivamente, anche il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani ha aderito alla mobilitazione, sostenendo la necessità di un’agricoltura che unisce e guarda al futuro. Inoltre, il presidente ha annunciato il rifinanziamento della misura per il primo insediamento del CSR.
I giovani guidano una trasformazione basata su sostenibilità, qualità e innovazione. Ettore Prandini ha concluso confermando questa visione strategica per il settore vitivinicolo: “Dalla terra nasce non solo un prodotto d’eccellenza, ma anche un messaggio universale di pace e cooperazione, oggi più che mai necessario”.



