Alla guida del Ministero del Turismo al posto di Daniela Santanchè arriva Gianmarco Mazzi, veronese, già sottosegretario al Ministero della Cultura. Stefani: “Segnale forte e valore aggiunto per il Veneto”
Il veronese Gianmarco Mazzi è il nuovo ministro alla guida del Dicastero del Turismo, successore della dimissionaria Daniela Santanchè. Già sottosegretario al Ministero della Cultura, Mazzi ha fatto giuramento infatti nelle mani del capo dello Stato, Sergio Mattarella.
Dalla premier Giorgia Meloni gli auguri per il nuovo incarico di Mazzi, condivisi anche via social: “La sua esperienza nel settore della cultura e dello spettacolo, la sua capacità di riconoscere il talento e promuovere le eccellenze italiane, saranno un valore aggiunto per continuare a valorizzare al meglio l’Italia nel mondo e a rafforzare sempre di più l’attrattività della nostra Nazione“.
Chi è Gianmarco Mazzi, nuovo ministro del Turismo
Nato a Verona nel 1960 e laureato in giurisprudenza, Gianmarco Mazzi ha costruito un percorso professionale articolato tra televisione, musica e management. In una prima fase della sua carriera ha lavorato come manager, produttore e autore televisivo, per poi avvicinarsi progressivamente all’impegno politico.
Nel 1981 è stato tra i promotori della Nazionale Italiana Cantanti, mentre per molti anni ha seguito l’attività artistica di importanti protagonisti della musica italiana, collaborando, tra gli altri, con Gianni Morandi, Lucio Dalla e Caterina Caselli. Dal 1992 ha lavorato a stretto contatto con Adriano Celentano e il suo “Clan”, coordinando diversi progetti televisivi.
Il suo nome è legato anche al Festival di Sanremo, dove ha ricoperto il ruolo di direttore artistico per sei edizioni, dal 2005 al 2012. Successivamente ha assunto incarichi di vertice all’Arena di Verona, dove è stato amministratore delegato e direttore artistico dal 2017 al 2022.
Nel corso della sua carriera ha inoltre curato grandi eventi di rilievo nazionale e internazionale, tra cui la cerimonia inaugurale di Expo 2015 e il concerto “Modena Park” di Vasco Rossi nel 2017.
La lieta accoglienza del Veneto
Una nomina accolta con favore dalla Regione del Veneto, che sottolinea il valore di una figura con radici nel territorio e una consolidata esperienza nel settore. “Al veronese Gianmarco Mazzi, nuovo Ministro del Turismo, rivolgo i miei più cordiali auguri di buon lavoro, a nome mio e di tutto il Veneto, per questo prestigioso incarico – afferma infatti il presidente del Veneto, Alberto Stefani -. La scelta di un veneto di comprovata esperienza e competenza rappresenta un segnale forte e un valore aggiunto per un territorio che da anni detiene il primato di prima regione turistica d’Italia, con oltre 74 milioni di presenze”.
Il presidente ha quindi evidenziato il peso del Veneto nel panorama turistico nazionale e internazionale, sottolineando la varietà dell’offerta e la capacità di attrazione del territorio. “Il Veneto è una realtà che, per varietà dell’offerta e qualità dell’accoglienza, dialoga ogni giorno con il mondo. Dalle Dolomiti Patrimonio UNESCO alle spiagge dell’Adriatico, dalle città d’arte alle rive del Garda, il turismo rappresenta uno dei settori trainanti della Regione. Avere un interlocutore che conosce profondamente il DNA di questa terra e le dinamiche dei grandi eventi internazionali è una garanzia importante”.
La nomina viene letta anche come un’opportunità per rafforzare la collaborazione tra istituzioni e consolidare la posizione del Veneto a livello globale. “Sono certo che con il Ministro Mazzi sapremo attivare sinergie preziose. Il Veneto è pronto a fare squadra per consolidare e rafforzare la leadership della nostra ospitalità a livello globale, in vista dei grandi appuntamenti che ci attendono”, conclude il presidente.


