Riguardo i licenziamenti annunciati dall’azienda InvestCloud interviene l’assessore Bitonci per chiarire la posizione della Regione
La vicenda dei licenziamenti annunciati da InvestCloud nello stabilimento di Porto Marghera accende il confronto tra istituzioni e mondo del lavoro. Sulla situazione interviene l’assessore regionale al Lavoro Massimo Bitonci, che chiarisce come, dai documenti esaminati dalla Regione, emergano motivazioni diverse rispetto a quelle inizialmente circolate.
Secondo Bitonci, non sarebbe infatti l’intelligenza artificiale il principale fattore alla base della procedura di licenziamento collettivo avviata dall’azienda. “In questo specifico caso si è parlato di licenziamenti legati all’introduzione dell’intelligenza artificiale, ma dalla documentazione che abbiamo ricevuto ed esaminato emerge un quadro diverso – spiega l’assessore –. L’azienda ha avviato la procedura di licenziamento collettivo prevista dalla normativa per le imprese con più di 15 dipendenti, ma il tema centrale non è la sostituzione del lavoro umano con l’AI quanto piuttosto una delocalizzazione delle attività”.
Dalle informazioni raccolte dalla Regione risulterebbe infatti che la società stia programmando nuove assunzioni all’estero, in particolare a Bangalore, in India, dove il costo del lavoro nel settore tecnologico è sensibilmente inferiore. Per l’assessore veneto: “Non si tratta perciò di un’azienda in crisi, ma di una realtà che lo scorso anno ha registrato utili. Per questo riteniamo improprio utilizzare il tema dell’intelligenza artificiale come una sorta di copertura mediatica per decisioni che riguardano invece strategie di riduzione dei costi”.
Regione Veneto a pieno tasso di occupazione
La Regione Veneto ha già annunciato che nei prossimi giorni convocherà i vertici dell’azienda per approfondire la questione e aprire un confronto anche con le organizzazioni sindacali. “Il rispetto per il lavoro delle persone è fondamentale e faremo tutto il possibile per tutelare i lavoratori coinvolti. Va però ricordato che il Veneto registra un tasso di disoccupazione del 2,9%, un livello che gli economisti definiscono di piena occupazione. Nel nostro territorio la domanda di lavoratori qualificati, soprattutto nel settore tecnologico, è molto elevata”.
Bitonci sottolinea inoltre gli investimenti regionali nelle tecnologie digitali e nel cloud, portati avanti insieme all’Università degli Studi di Padova e a Unioncamere. “Con l’Università di Padova e Unioncamere stiamo sviluppando progetti importanti sul cloud e sulle nuove tecnologie. Questo significa che le competenze presenti nel nostro territorio restano strategiche e saranno sempre più richieste”. “La Regione seguirà con attenzione la vicenda, con l’obiettivo di garantire tutele ai lavoratori e valorizzare le competenze industriali e le professionalità presenti nel Veneto”, conclude Bitonci.



