Stefani presenta piattaforma regionale “Venexus”: “Sotto la regia regionale, tutto il territorio potrà fare squadra e dimostrare, ancora una volta, che il Veneto, quando fa il Veneto, non è secondo a nessuno”
Nasce in Veneto la prima piattaforma in Italia per progetti a beneficio comune: si chiama “Venexus” ed è stata presentata questa mattina nell’ambito della conferenza stampa sui primi cento giorni dell’amministrazione Stefani. Si tratta di una nuova piattaforma regionale, che utilizza una propria blockchain (ndr. un registro digitale distribuito, decentralizzato e immutabile che memorizza dati e transazioni in blocchi crittografati e concatenati tra loro).
Stefani: “Ancora una volta il Veneto non è secondo a nessuno”
“Venexus consentirà al Veneto di diventare laboratorio di innovazione e sviluppo di iniziative nei settori del sociale, dell’ambiente, dello sport e della cultura – ha spiegato Stefani –. Connetterà il mondo delle imprese con i progetti di pubblica utilità promossi dalla Regione, dai Comuni e dagli Enti Locali, anche in partnership con il terzo settore. Sotto la regia regionale, tutto il territorio potrà fare squadra e dimostrare, ancora una volta, che il Veneto, quando fa il Veneto, non è secondo a nessuno”.
“All’interno di questo sistema le società benefit e le imprese ESG (Environmental, Social e Governance) potranno finanziare iniziative concrete di pubblica utilità, affiancando le istituzioni, monitorando lo stato di avanzamento del progetto e ottenendo in tempo reale ogni rendicontazione necessaria per il proprio bilancio sociale – ha aggiunto il presidente –. Fra i tanti modi per finanziare opere, programmi, servizi o infrastrutture pubbliche, quello più semplice è aumentare le tasse. Venexus rovescia la prospettiva: l’amministrazione pubblica rinuncia ad imporre prelievi fiscali, ma indica al privato, che può liberamente scegliere se aderire o meno, ambiti in cui intervenire, con la massima trasparenza ed efficacia”.
La piattaforma: vantaggi per il territorio e per le imprese
La piattaforma si basa sull’interazione tra tre soggetti principali: i promotori (Regione, Comuni, Province), anche in collaborazione con il terzo settore che propongono progetti a beneficio della comunità, come ad esempio rigenerazione urbana, welfare, sport, cultura; gli investitori, come società benefit e aziende che integrano nel proprio statuto obiettivi di beneficio comune oltre il profitto, e imprese ESG, aziende che effettuano investimenti ambientali, sociali e di governance o redigono bilanci di sostenibilità; e la Regione del Veneto, che agisce come garante, gestore della piattaforma e coordinatore del Tavolo Tecnico Regionale.

I vantaggi sono chiari per tutti: per il territorio, con la possibilità di attrarre capitali privati per opere pubbliche strategiche, la riduzione della burocrazia e dei tempi amministrativi e il coinvolgimento diretto di cittadini e stakeholder. Ma anche per le Imprese, dal punto di vista dello storytelling certificato con dati certi per la Relazione di Impatto e il Bilancio di sostenibilità, della premialità con priorità di accesso a bandi e fondi regionali; deduzioni/detrazioni fiscali se spettanti per legge, e della reputazione, con il rafforzamento del legame con la comunità locale.
Oltre al software, Venexus prevede un programma formativo per le amministrazioni locali, che punta a trasformare i funzionari in “progettisti di valore” capaci di dialogare efficacemente con le imprese sostenibili.
Il funzionamento di “Venexus”
La piattaforma consente di digitalizzare l’intero ciclo di vita di una partnership attraverso un percorso strutturato in diverse fasi. Si parte dall’iscrizione: promotori e imprese accedono tramite SPID o CIE, con le aziende inserite in un apposito elenco regionale e i progetti registrati in un archivio dedicato. I promotori possono poi presentare le proprie iniziative in una vera e propria vetrina online, attraverso pagine sintetiche ma complete che illustrano obiettivi, impatti e modalità di collaborazione per eventuali partner. Le imprese hanno quindi la possibilità di cercare i progetti in base al territorio o agli ambiti ESG e avviare direttamente sulla piattaforma il dialogo con i promotori.
Quando viene raggiunto un accordo preliminare, le parti sottoscrivono una Lettera di intenti generata automaticamente dal sistema: il documento viene registrato sulla blockchain regionale, diventando così immutabile e garantendo trasparenza e certezza giuridica. Successivamente le parti procedono alla firma della convenzione definitiva, che avviene al di fuori della piattaforma e serve a dare concreta attuazione al progetto.
La piattaforma introduce diversi elementi innovativi pensati per garantire maggiore trasparenza ed efficacia nei progetti sostenuti. Tra questi c’è l’utilizzo della blockchain, che consente di tracciare e verificare pubblicamente ogni donazione o accordo, aumentando così la fiducia dei cittadini e rafforzando la reputazione delle imprese coinvolte.
Venexus mette inoltre a disposizione strumenti per la misurazione dell’impatto attraverso specifici indicatori e standard internazionali, come gli ESRS, permettendo di calcolare in modo scientifico i benefici generati dai progetti sull’ambiente e sulle persone. La piattaforma integra infine anche un modulo dedicato al fundraising e al crowdfunding, che gestisce automaticamente la tracciabilità dei pagamenti e la documentazione necessaria per ottenere eventuali benefici fiscali, come quelli previsti dall’Art Bonus.


