Il progetto VEDRÒ della Regione del Veneto e di ARPAV porta l’eccellenza italiana dei droni civili al centro di Dronitaly 2026
Il modello operativo VEDRÒ (Veneto Droni) conferma la sua leadership nazionale nell’innovazione tecnologica per la sicurezza territoriale, il monitoraggio ambientale e la gestione delle emergenze. La collaborazione tra Regione del Veneto – Area Tutela e Sicurezza del Territorio e ARPAV dimostra, a due anni dall’avvio del progetto, l’efficacia di un ecosistema integrato basato su competenze interne, valorizzazione del capitale umano e uso di tecnologie avanzate.
In questi due anni, il progetto realizza oltre cento missioni operative, gestisce una flotta di 35 droni e forma una squadra qualificata di piloti, garantendo al contempo un significativo contenimento della spesa pubblica. Questo approccio dimostra come la cooperazione tra istituzioni possa trasformarsi in un modello operativo replicabile a livello nazionale.
VEDRÒ a Dronitaly: un caso virtuoso
Il valore strategico del progetto riceve riconoscimento nazionale con l’invito a partecipare a Dronitaly, l’evento internazionale che si svolge a Bologna dall’11 al 13 marzo. La manifestazione rappresenta un punto di riferimento in Italia per l’impiego professionale dei droni civili e l’integrazione delle tecnologie innovative nei processi delle Pubbliche Amministrazioni.
Durante il convegno organizzato da Ispra, il progetto VEDRÒ viene presentato come esempio di collaborazione strutturata tra enti pubblici e di innovazione tecnologica applicata al monitoraggio ambientale. L’iniziativa favorisce lo scambio di esperienze tra istituzioni, centri di ricerca e operatori del settore, promuovendo lo sviluppo di modelli operativi sempre più efficienti e integrati.
Tecnologia, formazione e sicurezza sul territorio
Il progetto dimostra che investire simultaneamente in tecnologia, formazione e organizzazione rafforza la capacità di prevenzione, controllo e intervento sul territorio. Allo stesso tempo, garantisce maggiore sicurezza agli operatori e una gestione più efficiente delle risorse pubbliche.
“Esperienze come il progetto VEDRÒ dimostrano quanto sia strategico continuare a investire in tecnologia e innovazione per la tutela del territorio e dell’ambiente – sottolinea l’assessore regionale all’Ambiente Elisa Venturini –. La Regione del Veneto può contare su professionalità di altissimo livello che, come accade in questo caso, non solo operano con grande competenza ma rappresentano anche un esempio di eccellenza e di avanguardia tecnologica a livello nazionale. Valorizzare queste competenze e metterle a sistema significa rafforzare la capacità delle istituzioni di prevenire, monitorare e intervenire in modo sempre più efficace”.
L’esperienza di Regione del Veneto e ARPAV si conferma una buona pratica replicabile, capace di coniugare innovazione, sostenibilità ed efficienza amministrativa. Il modello VEDRÒ contribuisce a rafforzare il sistema pubblico nazionale nel campo del monitoraggio ambientale e della protezione del territorio, dimostrando concretamente il valore strategico dell’innovazione tecnologica applicata alla sicurezza dei cittadini e dell’ambiente.



