Laura Besio (FdI) evidenzia l’importanza della ricerca del Cnr per monitorare e proteggere la Laguna di Venezia
Il ruolo della ricerca scientifica nello studio e nella tutela della Laguna di Venezia è stato al centro dell’audizione dei rappresentanti del Consiglio Nazionale delle Ricerche svoltasi nella sesta commissione del consiglio regionale del Veneto. Durante l’incontro gli istituti hanno illustrato le attività svolte dagli istituti del Cnr presenti sul territorio, in particolare nel monitoraggio delle alte maree, nello studio dei cambiamenti climatici e nella salvaguardia morfologica dell’ecosistema lagunare.
A commentare l’audizione è la consigliera regionale di Fratelli d’Italia Laura Besio, delegata su Venezia. Besio sottolinea l’importanza del confronto tra istituzioni e comunità scientifica: “Ho ritenuto importante ricevere e portare all’attenzione della commissione questa realtà, apprezzando la solerzia con cui il presidente Enoch Soranzo l’ha convocata, perché, quando si parla di territori delicati e complessi come la città lagunare, la politica ha il dovere di ascoltare chi ogni giorno lavora per produrre conoscenza scientifica e strumenti utili alla loro tutela”.
“La specificità veneziana mi porta a considerare con particolare attenzione il lavoro di questi istituti di ricerca – evidenzia la consigliera -. Parliamo di attività che non sono teoriche, ma che incidono direttamente sulla capacità delle istituzioni di comprendere e gestire fenomeni complessi come l’innalzamento del livello del mare, l’equilibrio morfologico della laguna e la protezione della città”.
Nel corso dell’audizione è emerso anche il tema della continuità delle attività scientifiche e della stabilità occupazionale del personale coinvolto nei progetti di ricerca. Secondo Besio, la questione riguarda non solo il lavoro dei ricercatori ma anche la tutela del territorio: “Il rischio concreto è di perdere competenze scientifiche costruite negli anni e profondamente radicate nello studio del nostro territorio”.
“Nel caso veneziano questo tema assume un valore ancora più rilevante perché Venezia è un ecosistema unico e fragile che richiede continuità di studi, monitoraggi e conoscenze. Difendere la ricerca che studia Venezia significa, in fondo, difendere Venezia stessa”, conclude Besio.



