La consigliera regionale Elena Ostanel segnala le criticità emerse sulle carceri del Veneto, con particolare attenzione alla salute mentale dei detenuti e all’aumento dei giovani tra i 18 e i 25 anni
Sono iniziate in quarta commissione del consiglio regionale del Veneto le audizioni dedicate alla situazione degli istituti penitenziari. A darne notizia è la consigliera regionale Elena Ostanel di Alleanza Verdi e Sinistra, che aveva richiesto l’avvio degli incontri con le direzioni delle carceri per approfondire le principali criticità del sistema.
“È stato un momento importante perché, per la prima volta, nella quarta commissione dell’assemblea legislativa regionale abbiamo ascoltato direttamente le direzioni delle strutture carcerarie. Ringrazio il presidente Trevisi e tutta la Commissione per aver accolto da subito la mia richiesta di avviare queste audizioni”, afferma Ostanel in una nota.
Durante gli incontri sono emerse due problematiche principali segnalate dalle direzioni degli istituti di Padova e Verona. “La prima riguarda la salute mentale delle persone detenute: cresce il numero di chi presenta diagnosi psichiatriche o è già in trattamento, ma il personale sociosanitario e psicologico a disposizione continua a essere troppo scarso”, spiega la consigliera.
Ostanel sottolinea inoltre che la normativa prevede un coinvolgimento diretto dei servizi territoriali anche all’interno delle carceri: “I servizi territoriali dovrebbero entrare e operare in carcere: questo significa che l’assistenza sanitaria e psicologica dei detenuti è competenza diretta della Regione e dovrebbe essere garantita in modo strutturale. Oggi, invece, non è così”.
Un’altra criticità riguarda l’età della popolazione detenuta. “La seconda emergenza riguarda l’abbassamento dell’età della popolazione detenuta, con un aumento dei giovani adulti tra i 18 e i 25 anni– prosegue Ostanel – . Anche qui la normativa è chiara: l’articolo 14 del regolamento di esecuzione prevede sezioni separate per una popolazione che richiede maggiore tutela. Ma anche questo oggi non avviene”.
Per questo motivo la consigliera chiede alla Regione di riattivare uno strumento di monitoraggio. Infine Ostanel ribadisce la necessità di maggiori risorse per il personale sanitario che opera negli istituti penitenziari. “Servono più investimenti sul personale che opera negli istituti penitenziari, con incentivi allo stipendio come siamo riusciti a ottenere su Venezia e Rovigo per il personale sanitario. Ora però questo passo va esteso a tutte le carceri del Veneto. La Regione non può continuare a rimanere ferma”, conclude Ostanel.


