Settori, territori e sfide: dai servizi alla persona all’accesso al credito, la fotografia dell’imprenditoria femminile nel Polesine
In occasione della Giornata internazionale della donna, emergono dati che descrivono un quadro complesso per l’imprenditoria femminile nella provincia di Rovigo. Al 31 dicembre 2025, le imprese guidate da donne sono 5.035, pari al 23,3% del totale provinciale, con 13.687 addetti, ovvero il 19,1% degli occupati complessivi. Nonostante il peso rilevante nel tessuto economico locale, la tendenza è negativa: rispetto al 2015, le imprese femminili sono diminuite del 17,8% e gli addetti del 5%.
I settori in cui le donne esercitano un ruolo più marcato sono quelli tradizionalmente legati a servizi e cura delle persone: servizi alla persona (70,8%), tessile e abbigliamento (42,2%), alloggio e ristorazione (37,7%) e commercio al dettaglio (35,7%). All’interno della provincia si registrano differenze territoriali significative: Porto Tolle (34,9%), Guarda Veneta (28,6%), Gaiba (28,4%) e Calto (28,1%) vantano la maggiore concentrazione di imprese femminili, mentre la propensione all’imprenditorialità, ossia il rapporto tra imprese femminili e popolazione femminile in età lavorativa, conferma il primato di Porto Tolle con il 22,4%, seguita da Villanova Marchesana (11,1%), Gaiba (10,4%) e Rosolina (10,3%).
CNA Padova e Rovigo: “Il contributo femminile è fondamentale per lo sviluppo dell’intera provincia”
Simonetta Pregnolato, presidente del Comitato Imprenditoria Femminile di CNA Padova e Rovigo, commenta: “Valorizzare il lavoro delle donne significa rafforzare tutto il sistema economico locale. CNA lavora ogni giorno per sostenere le imprenditrici e portare all’attenzione delle istituzioni le esigenze delle donne che fanno impresa nei nostri territori”.
Pregnolato sottolinea come, nonostante i progressi, permangano criticità strutturali: “Molte imprenditrici si trovano a dover conciliare responsabilità professionali e vita familiare“. Dal punto di vista della dinamica settoriale e territoriale, la presenza femminile è maggiore in ambiti che richiedono competenze di cura, organizzazione e relazioni dirette con i cittadini, ma cala sensibilmente nei comparti industriali e nelle imprese di maggiori dimensioni. Questo conferma come l’imprenditoria femminile sia un elemento chiave del tessuto locale, ma con margini di espansione limitati se non supportata da politiche mirate.
“Il contributo delle donne è fondamentale non solo per i settori tradizionalmente femminili, ma anche per l’intero sviluppo economico della provincia – prosegue Pregnolato – dalle imprese artigiane a quelle innovative, le donne apportano competenze, capacità organizzativa e visione imprenditoriale. Supportarle significa rafforzare l’intera comunità locale“.
Per questo, CNA Padova e Rovigo promuove percorsi di formazione, strumenti di accompagnamento allo sviluppo imprenditoriale e momenti di confronto tra imprenditrici, oltre a rappresentare le esigenze delle donne presso le istituzioni. L’obiettivo è creare un ambiente che favorisca la nascita, la crescita e la stabilità delle imprese guidate da donne, rafforzando la presenza femminile in tutti i settori dell’economia locale.
“Valorizzare il lavoro delle donne significa rafforzare tutto il sistema economico locale – conclude Pregnolato – Per questo continueremo a impegnarci ogni giorno per sostenere le imprenditrici e per far sentire la loro voce nelle istituzioni”.



