Stefani: “Il furto delle ‘stone’ allo stadio del Curling di Cortina è un atto vile e ingiustificabile, che offende i valori delle Paralimpiadi e dello Sport”
Due “stone”, le tradizionali pietre utilizzate nel Curling, sono state rubate nei giorni scorsi dallo stadio del ghiaccio di Cortina d’Ampezzo, uno degli impianti che ospitano le competizioni delle Paralimpiadi Milano Cortina 2026.
Il furto, la cui notizia è stata anticipata dall’agenzia austriaca Dpa e ha trovato conferma anche nel capoluogo ampezzano, è stato denunciato alla Polizia di Stato, che ha avviato gli accertamenti per ricostruire l’accaduto e individuare i responsabili.
Le pietre sottratte fanno parte dell’attrezzatura utilizzata per le gare di Curling, disciplina già in programma nei giorni che precedono la cerimonia di apertura dei Giochi. In questa edizione, tra l’altro, il torneo di doppio misto è stato inserito per la prima volta nel programma paralimpico.
Stefani: “Atto vile e ingiustificabile”
“Il furto delle ‘stone’ allo stadio del Curling di Cortina è un atto vile e ingiustificabile, che offende i valori delle Paralimpiadi e dello Sport – ha affermato il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, commentando l’accaduto -. Quanto è accaduto rappresenta un’offesa all’impegno degli atleti paralimpici, dei volontari e delle tante persone che lavorano e hanno lavorato per questo grande momento. Per questo mi auguro che i colpevoli vengano individuati e puniti. Esprimo, inoltre, la mia vicinanza e il mio sostegno agli atleti Paralimpici impegnati nel curling e in tutte le altre discipline”.


