L’esponente di Forza Italia Elisa Venturini interviene sulla riforma fiscale che riguarda sagre e feste storiche: “Sono un patrimonio sociale ed economico”
“Le Pro Loco sono il cuore pulsante delle nostre comunità e la sentinella delle tradizioni venete. La riforma del Terzo Settore è un percorso di trasparenza necessario, ma non può trasformarsi in un cappio burocratico che soffoca il volontariato”. Così Elisa Venturini, di Forza Italia, interviene sulle preoccupazioni sollevate dall’UNPLI in merito al nuovo regime fiscale, che rischia di equiparare sagre e fiere storiche ad attività puramente commerciali.
“Da storica tesserata Pro Loco – spiega Venturini – conosco bene la differenza tra il profitto di un’impresa e il ricavato di una sagra. Manifestazioni come il Zogo del’oca di Mirano, la Festa del pesce di Chioggia o la Festa dei Bisi di Baone non sono solo momenti di festa, ma veri motori di promozione per i nostri prodotti d’eccellenza. In questi eventi, ogni euro guadagnato viene reinvestito per sostenere le famiglie in difficoltà o mantenere vivi i nostri borghi. Equiparare fiscalmente queste iniziative a realtà for profit rischia di fermare l’attività di migliaia di volontari, un patrimonio umano che non possiamo permetterci di perdere“.
Venturini sottolinea quindi la necessità di un confronto a livello centrale: “Sosteniamo con convinzione l’azione del Governo e la ricerca di una maggiore trasparenza, ma è fondamentale un ‘tagliando’ alla norma che tenga conto della realtà del volontariato puro. Per questo ritengo opportuno aprire un tavolo con il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. L’obiettivo è ottenere chiarimenti e correttivi tecnici, in particolare sul superamento del regime forfettario della legge 398/91, affinché la burocrazia non spenga le luci delle nostre piazze”.
“Forza Italia – conclude Venturini – è da sempre il partito che tutela chi produce valore, e il volontariato genera un valore sociale ed economico inestimabile. La Regione Veneto non lascerà sole le Pro Loco: lavoreremo per una semplificazione estrema che permetta a chi dona il proprio tempo di continuare a farlo con serenità, senza il timore di sanzioni o adempimenti sproporzionati”.



