Giacinti: “Operazione strategica che rafforza i conti pubblici e amplia in modo strutturale i margini finanziari della Regione”
La cancellazione del Fondo anticipazioni di liquidità (Fal) segna un passaggio decisivo per la solidità finanziaria della Regione del Veneto. Con l’approvazione da parte del consiglio regionale della deliberazione prevista dalla Legge di Bilancio dello Stato 2026, il Veneto potrà liberarsi di una complessa partita contabile che per anni ha inciso negativamente sui bilanci regionali, ampliando in modo significativo la capacità di utilizzo dell’avanzo di amministrazione.
A sottolinearlo è l’assessore regionale al Bilancio Filippo Giacinti, che parla di “un risultato di grande valore, ottenuto grazie alla tempestività e al senso di responsabilità dimostrati dal consiglio regionale, capace di rispettare in tempi rapidi la scadenza del 28 febbraio fissata dallo Stato”.
Grazie a questo provvedimento, la Regione non risulterà più formalmente in disavanzo per effetto del Fal e potrà contare su un sensibile incremento delle risorse disponibili. In particolare, la quota annua di avanzo applicabile in bilancio passerà dai circa 66 milioni di euro del 2025 a circa 163 milioni di euro annui nel periodo 2026–2030, per poi attestarsi su circa 109 milioni di euro all’anno dal 2031 al 2051.
“Il Fondo anticipazioni di liquidità – spiega Giacinti – era stato introdotto nel 2013 per consentire alle Regioni di accelerare il pagamento dei debiti sanitari. Pur avendo svolto un ruolo importante nel ridurre i tempi di pagamento della pubblica amministrazione, ha rappresentato per anni un vincolo significativo, limitando l’effettiva possibilità di utilizzo dell’avanzo di amministrazione”.
Con la nuova normativa nazionale, che ha previsto la cancellazione degli oneri di restituzione accompagnata da misure di compensazione e limiti prudenziali, si apre ora una fase diversa. “Dal Rendiconto 2025 il Fal non sarà più accantonato nel risultato di amministrazione e non figurerà più tra le poste del bilancio regionale, già a partire dal Bilancio di previsione pluriennale 2026–2028 – prosegue l’assessore –. Questo consente alla Regione di rafforzare strutturalmente la propria capacità di programmazione e di investimento”.
Secondo l’assessore, il provvedimento rappresenta un esempio concreto di buona amministrazione: “Il Veneto dimostra di saper coniugare rigore contabile, rispetto dei tempi istituzionali e capacità di visione. L’obiettivo è mettere in sicurezza i conti pubblici e, allo stesso tempo, garantire risorse stabili per sostenere le politiche regionali e lo sviluppo del territorio”, conclude Giacinti.



