Confartigianato Veneto chiede chiarezza in merito al Mercosur: “Mercato ancora marginale ma strategico per metalmeccanica e filiere artigiane”
Il Mercosur rappresenta ancora una quota marginale dell’export manifatturiero veneto in termini di volumi, ma riveste un ruolo strategico per alcuni comparti chiave, in particolare la metalmeccanica e le filiere artigiane. È quanto emerge da un’analisi dell’ufficio studi di Confartigianato Imprese Veneto sull’andamento delle esportazioni regionali verso i Paesi sudamericani.
Lo studio arriva in una fase delicata, segnata dall’ipotesi di un’applicazione provvisoria dell’accordo commerciale Ue-Mercosur, nonostante lo stop espresso dal Parlamento europeo. Un contesto che, secondo Confartigianato, rischia di lasciare le imprese in una situazione di incertezza, penalizzandole ulteriormente sul piano competitivo.
Attualmente, il Mercosur incide in misura limitata sul totale dell’export veneto, ma per settori come la metalmeccanica rappresenta un mercato ad alto potenziale, oggi frenato soprattutto dalla presenza di dazi e barriere commerciali. Proprio questi ostacoli, sottolinea l’associazione, rendono necessario uno sblocco della situazione negoziale a livello europeo.
“Il Mercosur sono i veri Paesi emergenti – evidenzia Confartigianato Imprese Veneto – lì esistono aziende che hanno bisogno dei nostri prodotti”. Un’opportunità che rischia però di rimanere inespressa senza un quadro normativo chiaro e stabile.
Per Confartigianato, è quindi fondamentale accelerare il confronto istituzionale sull’accordo Ue-Mercosur, per consentire alle imprese venete, in particolare alle piccole e medie realtà artigiane, di competere ad armi pari e di intercettare nuove opportunità di crescita sui mercati internazionali.



