Un accordo per il benessere psicofisico degli sportivi: il patto tra gli psicologi e CONI per la diffusione della psicologia dello sport in Veneto
Martedì è stato siglato un accordo di collaborazione tra L’Ordine degli Psicologi del Veneto e CONI Comitato Regionale Veneto per la diffusione della Psicologia dello Sport. Luca Pezzullo, Presidente dell’Ordine regionale e Dino Ponchio, Presidente del CONI Veneto, hanno firmato il documento. Si tratta di un’alleanza per il benessere psico-fisico degli atleti.
Il CONI Veneto è il punto di riferimento istituzionale del mondo dello sport. Tra i servizi offerti alle associazioni sportive vi è uno sportello di assistenza Psico-Pedagogico. L’Ordine degli Psicologi del Veneto rappresenta e tutela le professionalità psicologiche sul territorio regionale. In Veneto sono quasi 12mila i professionisti sanitari che operano nella promozione della salute e del benessere psicofisico.
L’origine e gli obiettivi dell’accordo
L’Accordo CONI-OPPV, con conclusione alla fine del Quadriennio olimpico, consentirà ai due Enti di “organizzare eventi di formazione personale e professionale, aggiornamento e divulgazione nel settore sportivo e promuovere iniziative locali in sinergia”. Prevista la costituzione di un Comitato Tecnico Scientifico Paritetico con il compito di individuare bisogni e opportunità per la collaborazione. Il Comitato si occuperà anche della programmazione degli eventi.
L’accordo è nato a favore del benessere mente-corpo degli atleti di alto livello e di chi si dedica allo sport per passione. Lo sport, infatti, non è solo competizione, gioco, aggregazione, educazione e concentrazione; ma in molti casi comporta anche sovraccarico, stress, infortuni, paure e ansia da prestazione.
I Giochi Olimpici Invernali Milano – Cortina 2026, previsti tra meno di 2 anni, porteranno il Veneto in una posizione di prestigio come vetrina internazionale per il mondo dello sport. La regione si presenterà come un territorio ricco di associazioni sportive, in cui ogni giorno si svolgono attività e iniziative fondamentali per il benessere psicofisico.
Le parole dei protagonisti
«Lo sport non è solo attività fisica – spiega Luca Pezzullo, Presidente dell’Ordine degli Psicologi del Veneto – è una delle più impattanti forme di costruzione di percorsi educativi per i giovani, di sviluppo e mantenimento del benessere psicofisico personale, di stimolo alle relazioni sociali. Con questo accordo, di cui siamo particolarmente soddisfatti e che integra le attività del Gruppo di Lavoro dedicato alla Psicologia dello Sport, vogliamo sostenere concretamente l’importanza di un approccio integrato allo sport, che consideri tanto la dimensione fisica quanto quella psicologica, elementi inseparabili per raggiungere il vero benessere. Per i più giovani, lo sport è un potente strumento educativo che, se sostenuto da un’adeguata competenza psicologica nei contesti di allenamento, può contribuire significativamente alla formazione di individui equilibrati, resilienti e capaci di affrontare le sfide della vita con spirito positivo. Abbiamo cercato di focalizzare questa tematica anche attraverso la costituzione di un gruppo di lavoro specifico sulla Psicologia dello Sport coordinato dalla Vicepresidente dell’Ordine Fortunata Pizzoferro».
«Considero questo accordo- spiega Dino Ponchio, Presidente CONI Veneto – un ulteriore servizio a disposizione del nostro grande mondo: in Veneto abbiamo 13mila società sportive, 650mila atleti tesserati, 160mila addetti ai lavori (presidenti, dirigenti, accompagnatori) e più di 20mila allenatori che seguono i ragazzi che praticano lo sport”. Ponchio si è poi dichiarato convinto che l’accordo sarà l’origine di nuove informazioni e di continua formazione sui temi della Psicologia dello Sport.
Uno degli obiettivi è la prevenzione di un fenomeno temuto: l’abbandono precoce della pratica sportiva da parte dei giovani. Secondo le parole del Presidente CONI Veneto: “il “drop-out sportivo”: è trasversale a tutte le discipline, riguarda soprattutto i ragazzi tra i 13 e i 16 anni. Quando vivono male l’attività sportiva lasciano. Noi dobbiamo evitare questo. Come? Anche con un approccio di tipo psicologico. La mia esperienza di direttore scientifico della Scuola dello Sport mi ha insegnato quanto possa essere importante la psicologia dello sport e la psicopedagogia applicata per i ragazzi in età evolutiva: il nostro obiettivo è formare praticanti sani dello sport e per fare questo ho chiesto la collaborazione dell’Ordine degli Psicologi del Veneto: organizzeremo incontri per portare conoscenze, esperienze con contatti diretti con il mondo dello sport, con la parte dirigenziale, gestionale e con i tecnici in particolare».



