Conclusa ieri sera l’ispezione degli artificieri, dopo l’esplosione a Valdobbiadene: il materiale rinvenuto, costituito da decine di proietti di vari calibri, era tutto inerte
Era stata una vera tragedia, quella consumatasi lo scorso 14 gennaio a Valdobbiadene, dove un ordigno bellico, probabilmente della Prima Guerra Mondiale, era esploso in un ricovero attrezzi, causando la morte di Attilio Frare, un 56enne del posto.
A seguito dell’esplosione, la Questura di Treviso aveva allertato anche la squadra artificieri per completare le operazioni di messa in sicurezza e permettere i successivi accertamenti investigativi.
Ieri sera, dunque, gli artificieri hanno terminato l’ispezione del sito, a termine della quale non sono stati rinvenuti altri ordigni attivi: il materiale rinvenuto, costituito da decine di proietti di vari calibri, era tutto inerte. Nel secondo locale indicato dalla compagna del defunto, invece, non è stato trovato nulla che avesse attinenza con quanto accaduto.
Il personale specializzato, nei prossimi giorni, redigerà un documento che sarà sottoposto al magistrato per la chiusura dell’inchiesta.



