La notizia della liberazione della liberazione di Alberto Trentini accolta dal mondo delle istituzioni e della politica del Veneto
“Ho accolto questa notizia davvero con una grande emozione. Finalmente Alberto è libero dopo mesi e mesi di angoscia. Per questo esprimo profonda soddisfazione e sincera gratitudine al presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani e a tutte le autorità italiane che, a vario titolo, hanno lavorato con impegno e determinazione per raggiungere l’obiettivo della liberazione di Alberto, dopo oltre 400 giorni di detenzione in un carcere di massima sicurezza venezuelano”. Il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, commenta così la notizia della liberazione del cooperante veneziano Alberto Trentin. “Desidero ringraziare il Governo e la rete diplomatica italiana per l’azione costante e silenziosa che ha consentito di arrivare a questo risultato – aggiunge Stefani –. È un grande sollievo per tutti noi. Un pensiero ci tengo a rivolgerlo ai genitori di Alberto, Armanda ed Ezio, che hanno vissuto mesi di grande apprensione. A loro va l’abbraccio dell’intera comunità veneta, che non ha mai smesso di sperare Ora l’incubo è finito, e attendiamo Alberto nella sua città”.
Zaia: “È una giornata di festa per il Veneto e per l’Italia”
“Una notizia meravigliosa che ci riempie il cuore di gioia: Alberto Trentini è finalmente libero. Dopo 423 giorni di prigionia in Venezuela, il nostro concittadino veneto può tornare a casa, tra l’affetto dei suoi cari e della sua comunità. È una giornata di festa per il Veneto e per l’Italia. Sono certo che anche la comunità venezuelana residente nella nostra Regione è pronta a festeggiare il ritorno di Alberto, con occhi di nuova speranza per il futuro del loro Paese”. Con queste parole il presidente del Consiglio Regionale del Veneto, Luca Zaia, ha commentato la conferma della liberazione del cooperante Alberto Trentini, scarcerato in Venezuela e ora in sicurezza presso la sede dell’Ambasciata d’Italia a Caracas, in attesa del rientro in patria.
“Un risultato importante – sottolinea Zaia – in un momento di forte instabilità del Venezuela, reso possibile grazie al lavoro tenace e silenzioso del Governo italiano, della Farnesina, dell’intelligence, della nostra rete diplomatica e di tutte le donne e gli uomini che, con discrezione e determinazione, hanno lavorato instancabilmente. A tutti loro, dal Veneto va il nostro ringraziamento più sincero, perché hanno saputo costruire, giorno dopo giorno, le condizioni per un esito positivo.”
“Un pensiero speciale – aggiunge il presidente – va alla mamma e alla famiglia di Alberto, che ha affrontato con coraggio e dignità un lungo periodo di attesa e sofferenza. Oggi, finalmente, può riabbracciare una persona che non ha mai smesso di credere nei valori della solidarietà e della cooperazione.”“Il Veneto – conclude Zaia – attende ora il ritorno imminente di Alberto. La sua liberazione è una vittoria della democrazia.”
Venturini: “Un momento che restituisce speranza alle famiglie”
“La notizia della liberazione dei cittadini italiani detenuti in Venezuela, tra cui anche Alberto Trentini, è motivo di grande sollievo e profonda soddisfazione. È un momento che restituisce speranza alle famiglie e a tutti coloro che, in questi mesi, hanno seguito con apprensione una vicenda complessa e dolorosa”.Lo dichiara Elisa Venturini, assessore regionale del Veneto, commentando le informazioni diffuse nelle ultime ore sulla liberazione dei connazionali precedentemente trattenuti a Caracas.”Desidero esprimere – prosegue Venturini – i miei più sinceri complimenti al ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani per l’ottima opera diplomatica portata avanti con determinazione e discrezione. Il lavoro svolto dalla Farnesina e dalla rete diplomatica italiana dimostra quanto sia fondamentale un’azione internazionale forte e autorevole per tutelare i nostri cittadini all’estero”.
Brugnaro: “Oggi per tutta Venezia è una giornata di gioia”
Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ha commentato: “Finalmente dopo tanti mesi di detenzione in Venezuela, Alberto Trentini è libero e potrà finalmente tornare in Italia e riabbracciare i suoi genitori e i suoi cari. È un risultato importante, frutto di un lavoro diplomatico serio, costante e silenzioso, che ha visto impegnate con determinazione le Istituzioni Italiane ai massimi livelli. Per questo desidero esprimere un sentito ringraziamento al Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, con cui abbiamo seguito da subito la vicenda, e alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, per l’impegno profuso nel raggiungimento di questo obiettivo”. Per Brugnaro “la liberazione di Alberto restituisce serenità alla sua famiglia e a un’intera comunità che non ha mai smesso di sperare e di chiedere il suo ritorno. Oggi per tutta Venezia è una giornata di gioia”.
Lippiello: “Lo stato di diritto rappresenta la condizione essenziale per la libertà”
“Con profonda commozione e gioia accogliamo la notizia della liberazione del nostro laureato Alberto Trentini che da oltre un anno era detenuto in Venezuela”. Così la rettrice dell’Università di Ca’ Foscari di Venezia Tiziana Lippiello, che aggiunge: “Dopo 400 giorni Alberto può finalmente tornare a casa e riabbracciare la sua famiglia e i suoi cari. E’ stata una vicenda complessa che ci ricorda come lo stato di diritto rappresenti la condizione essenziale per la libertà, la giustizia e la dignità della persona. Ci uniamo a questa grande felicità e invitiamo Alberto a tornare prossimamente a Ca’ Foscari, saremo lieti di poterlo abbracciare”.
Martella: “Fondamentale che venisse fatto ogni sforzo possibile”
“Con la liberazione di Alberto Trentini una grande ingiustizia viene finalmente sanata”. Lo dichiara Andrea Martella, senatore e segretario regionale del Partito Democratico Veneto, che parla di “una notizia che ci riempie di sollievo e di gioia. Si chiude una vicenda dolorosa e profondamente ingiusta, che ha colpito un cooperante internazionale impegnato da anni a fare del bene, detenuto senza ragioni da un regime brutale”. Per il senatore dem “era fondamentale che venisse fatto ogni sforzo possibile per riportarlo a casa, dalla sua famiglia e dai suoi affetti. Siamo felici per Alberto e per tutte le persone che in questi mesi non hanno mai smesso di stargli vicino”. “Questa vicenda deve essere anche un monito contro tutti i dittatori e i regimi che nel mondo pensano sia legittimo far sparire persone sgradite, colpendo proprio chi lavora per aiutare gli altri e difendere la dignità umana”, conclude Martella.
Rigo: “Il rispetto del diritto internazionale è importante. La libertà degli esseri umani di più”
La liberazione del cooperante veneziano Alberto Trentini è la notizia che tutto il Veneto aspettava da mesi. Lo dichiara una nota il consigliere regionale Filippo Rigo della Lega – Liga Veneta, che ricorda: “Il giovane veneziano, che era in Venezuela per fare del bene, era stato arrestato più di un anno fa dalle forze di polizia di Caracas senza un motivo. In prigione senza un capo d’accusa e senza un processo”. “La sua liberazione è direttamente collegata all’intervento degli Usa, che qualche giorno fa hanno messo fine alla dittatura di Maduro. Il rispetto del diritto internazionale è importante. La libertà degli esseri umani di più. Bentornato Alberto”, conclude Rigo.
Besio: “L’Italia dimostra di non voltare lo sguardo dall’altra parte”
Per la consigliera regionale Laura Besio (Fratelli d’Italia), “l’annuncio della liberazione è una notizia che ci riempie di gioia. Dopo oltre 400 giorni di ingiusta detenzione in Venezuela, mentre svolgeva il suo lavoro di cooperante, Alberto Trentini può tornare alla libertà. Una vicenda dolorosa che ci ricorda una verità tanto scomoda quanto necessaria: la difesa dei diritti non è un principio astratto, ma un dovere concreto che deve tradursi in azione. Oggi Venezia abbraccia uno dei suoi figli. È un bel giorno per la nostra città e per tutti noi veneziani. È anche un giorno in cui l’Italia dimostra di non voltare lo sguardo dall’altra parte quando un proprio cittadino viene privato della libertà”. Besio spiega: “Un risultato raggiunto attraverso un lavoro diplomatico serio, costante e silenzioso, condotto lontano dai riflettori e dai proclami, nel rispetto della delicatezza della vicenda e dei tempi necessari, che a chi attende – soprattutto a un genitore – possono sembrare interminabili, frutto dell’impegno delle Istituzioni italiane ai massimi livelli. E per questo motivo doveroso è il ringraziamento al Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, con il quale il Comune di Venezia ha seguito fin da subito la vicenda, e alla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per il lavoro svolto e la determinazione dimostrata nel raggiungimento di questo importante obiettivo”.
“Alla famiglia Trentini – conclude Besio – va un pensiero di profonda vicinanza, per la fede, la fiducia e la voce che non sono mai venute meno. Ad Alberto l’augurio più semplice e più grande: poter finalmente ricominciare a vivere, da uomo libero. Venezia è in festa per questa notizia”.
Pd Veneto: “La notizia che aspettavamo da mesi”
“Alberto Trentini è finalmente libero. È la notizia che aspettavamo da mesi e che ci riempie di sollievo e gioia profonda: il nostro concittadino sta per tornare in Italia”. Con queste parole, i consiglieri del gruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale del Veneto accolgono “Con entusiasmo la notizia della scarcerazione del cooperante veneziano detenuto in Venezuela. Trentini, la cui vicenda ha tenuto con il fiato sospeso l’intero Paese, potrà presto riabbracciare i propri cari dopo un lungo e difficile periodo di detenzione”.
“Dopo mesi di incertezza e sofferenza – aggiunge il capogruppo dem, Giovanni Manildo – Alberto può finalmente tornare ai suoi affetti. La sua liberazione è il risultato di un impegno corale. Voglio rivolgere un ringraziamento sentito a tutte le istituzioni, ai cittadini, alle associazioni e a coloro che non hanno mai smesso di tenere accesi i riflettori su questo caso, continuando a chiedere con forza la sua libertà”.
“Bentornato Alberto – concludono i consiglieri del Partito Democratico – ti aspettiamo a braccia aperte”.
Gruppo Forza Italia: “Decisivo il lavoro di Antonio Tajani e della nostra diplomazia”
“La liberazione di Alberto Trentini è una notizia che riempie di gioia l’Italia e il Veneto. Ancora una volta, come con Cecilia Sala, si è rivelato decisivo il lavoro diplomatico sottotraccia del nostro vicepremier e Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, uno che alle parole o ai proclami preferisce i fatti”. Lo afferma il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale del Veneto, Alberto Bozza, assieme ai colleghi Jacopo Maltauro e Mirko Patron.
“L’azione diplomatica italiana, con il ministro Tajani il quale, nell’impegnarsi per la liberazione di Trentini, ha sempre suggerito e adottato il low profile, consapevole della delicatezza dell’operazione – sottolineano i consiglieri -. Questo in un contesto italiano nel quale, purtroppo, non sono mancate le strumentalizzazioni politiche di esponenti delle opposizioni, strumentalizzazioni figlie di un interesse di parte e non di quello generale del Paese e soprattutto del nostro cooperante”.



