La tenuta dei pronto soccorso del Veneziano riapre il confronto politico sulla sanità pubblica regionale del Veneto
Il consigliere regionale Jonatan Montanariello del Partito democratico richiama l’attenzione sul ruolo dell’Ulss 3 Serenissima e sulle responsabilità della Regione Veneto.
Montanariello afferma: “Gli sforzi messi in campo dall’Ulss 3 Serenissima per garantire la tenuta dei pronto soccorso di Mestre, Dolo, Mirano e Chioggia vanno riconosciuti e rispettati. Stiamo parlando di una realtà che, per assicurare l’operatività dei primi accessi, è costretta a investire oltre un milione di euro in incarichi libero-professionali, ricorrendo a specialisti, medici in formazione e specializzandi per colmare vuoti di organico ormai strutturali. Ma proprio questa situazione apre una questione politica che non può più essere rinviata: la Regione Veneto cosa sta facendo concretamente per sostenere le Ulss e incentivare lo sviluppo di una sanità pubblica efficace, efficiente, accessibile e di prossimità?“.
Il consigliere sottolinea come la narrazione ufficiale non coincida con quanto emerge dai territori. “Da anni ai cittadini viene raccontato che ‘va tutto bene’, ma la realtà che emerge dai territori e in particolare dal Veneziano, è ben diversa“. Inoltre, Montanariello evidenzia che “il Servizio Sanitario Nazionale, anche grazie all’impegno dell’Ulss 3 Serenissima, regge soprattutto grazie a soluzioni emergenziali e temporanee“.
Secondo l’esponente dem, la carenza di personale resta una criticità irrisolta: “La carenza di personale e la difficoltà nel rendere attrattivo il lavoro nel pubblico restano irrisolte. Nel frattempo – aggiunge Montanariello – il privato continua a prendere sempre più piede nel veneziano, intercettando risorse e professionisti, mentre il pubblico è costretto a rincorrere”.
Il consigliere richiama quindi le responsabilità della Regione: “La Regione non può limitarsi ad applaudire gli sforzi delle singole Ulss lasciandole però sole di fronte a problemi che sono ormai strutturali – Montanariello domanda – . Quali sono le strategie regionali per evitare di lasciare campo libero e quote di mercato al privato?“.
Infine, il consigliere annuncia un’iniziativa consiliare. “Su questi temi annuncio la presentazione di una interrogazione in Consiglio regionale. La sanità pubblica non può continuare a reggersi solo sulla buona volontà delle Ulss e su interventi tampone: servono scelte politiche chiare, investimenti strutturali e una visione che rimetta al centro il diritto alla salute dei cittadini“, conclude Montanariello.


