Luca Zaia è stato eletto presidente del consiglio regionale del Veneto nel corso della prima seduta della nuova legislatura.
Vicepresidenti i consiglieri Francesco Rucco e Andrea Micalizzi. Eletti segretari i consiglieri Jacopo Maltauro e Anna Maria Bigon.
Nel suo intervento di insediamento, Zaia ha ringraziato l’Aula e la maggioranza per la fiducia accordata, sottolineando il valore istituzionale del ruolo e annunciando l’impostazione che intende dare alla Presidenza.
«Entriamo in questa nuova legislatura anche con un po’ di emozione, perché per me si tratta di una nuova esperienza», ha esordito Zaia, ringraziando il presidente pro tempore Rascuzzi e dando il benvenuto a tutti i consiglieri. Un ringraziamento particolare è stato rivolto al gruppo di maggioranza che gli ha chiesto la disponibilità a guidare l’Assemblea.
Zaia ha richiamato la propria lunga esperienza amministrativa: «Posso portare un’esperienza che ritengo unica, avendo svolto 15 anni e 7 mesi di amministrazione. Le dinamiche di questa Regione penso di conoscerle sufficientemente bene, anche se i lavori del Consiglio, soprattutto dal banco della Presidenza, rappresentano per me una novità».
Al centro del suo intervento, il senso di responsabilità del mandato: «Tutti noi abbiamo la responsabilità di produrre le leggi, verificarle, approfondirle e migliorarle, affinché possano diventare strumenti efficaci per il presidente Stefani e la Giunta, ma soprattutto per incidere positivamente sulla vita dei cittadini veneti».
Zaia ha quindi rivolto un augurio di buon lavoro alla Giunta regionale e agli assessori, così come alle minoranze e all’opposizione, ricordando la propria esperienza anche dai banchi dell’opposizione. «Conosco bene le dinamiche consiliari – ha detto – e so che il confronto può essere anche serrato, ma deve rimanere sano e democratico».
Uno dei passaggi più rilevanti del discorso riguarda il ruolo di garanzia della Presidenza: «Vorrei inaugurare un nuovo corso. Questa Presidenza deve dichiararsi terza rispetto al dibattito. Per questo annuncio fin da ora che non voterò alcun provvedimento: una scelta di garanzia per tutti i consiglieri, mutuata dall’esperienza nazionale del presidente della Camera e del presidente del Senato».
Una scelta, ha sottolineato Zaia, non ancora diffusa nei Consigli regionali, ma che intende rafforzare l’equilibrio istituzionale e la correttezza del confronto politico.
Concludendo, il neo presidente ha ringraziato il segretario generale Valente e annunciato i prossimi adempimenti dell’Assemblea, a partire dall’elezione dei vicepresidenti e dalla successiva presentazione della Giunta regionale da parte del presidente Stefani.

Stefani: “Complimenti a Luca Zaia, sua nomina segnale forte”
“Rivolgo a Luca Zaia i miei più sinceri complimenti, sul piano istituzionale e su quello umano, per l’elezione alla guida del Consiglio regionale del Veneto – è il commento del Presidente della Regione, Alberto Stefani -. Il consigliere più votato dai veneti alla guida del Consiglio regionale è un segnale forte di ascolto della volontà espressa dai cittadini che sono andati alle urne e un grande viatico per una legislatura nella quale più forte sarà la coesione e la collaborazione tra Giunta e Consiglio, maggiori saranno i risultati che potremo raggiungere per far crescere ancora di più il nostro Veneto”.
“Zaia – aggiunge Stefani è stato perdipiù eletto al primo scrutinio, che richiedeva la maggioranza qualificata: un altro segnale importante di compattezza e coesione della maggioranza e della stima, della fiducia nella persona del neo Presidente. Con Zaia – conclude Stefani – terrò un rapporto costante di contatto, confronto e collaborazione, sia per la stima che c’è tra noi, sia per la necessità di partire al più presto con il lavoro concreto sulle molte sfide che ci attendono. Auguro buon lavoro a Zaia, ai Vicepresidenti Francesco Rucco e Andrea Micalizzi, ai Consiglieri Segretari e ai componenti di tutti i Gruppi Consiliari. Auspico che tutti lavoreranno nell’interesse dei veneti e mi auguro che questo Consiglio sarà un luogo di confronto vero, schietto e leale”.


