I controlli dei carabinieri di Treviso: 3 attività sospese e sanzioni per 90 mila euro. Rilevate violazioni delle norme di sicurezza sul luogo di lavoro e lavoro in nero
Oggi i Carabinieri del NIL (Nucleo Ispettorato del Lavoro) di Treviso, con la collaborazione dell’Arma Territoriale, hanno svolto controlli per verificare il rispetto delle norme di tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. I controlli hanno incluso la verifica della regolare occupazione dei lavoratori. Le ispezioni hanno interessato il settore dell’edilizia e, in parte, i pubblici esercizi.

I risultati dei controlli: 3 attività sospese per violazioni e lavoro in nero
I controlli sono stati effettuati su tutto il territorio provinciale e hanno rivelato violazioni del diritto del lavoro e delle norme di salute e sicurezza sul luogo di lavoro. La sospensione di 3 attività imprenditoriali è stato il risultato delle ispezioni: 2 attività sospese per gravi violazioni sulla sicurezza sui luoghi di lavoro e una per lavoro in nero. I lavoratori di un’azienda operativa in un cantiere edile di Montebelluna (TV) svolgevano lavoro in quota senza un adeguato sistema di protezione contro il pericolo di cadute. La stessa azienda non aveva redatto il Piano Operativo di Sicurezza, documento fondamentale per la sicurezza all’interno del cantiere. L’attività è stata immediatamente sospesa fino a quando non saranno regolarizzate le inadempienze.
Un’altra azienda, sempre in un cantiere di Montebelluna, è stata sospesa perché i lavoratori operavano in quota sprovvisti di sistemi di protezione individuale contro la caduta. I controlli hanno portato alla sanzione di 8 aziende per violazione delle normative sulla salute e sicurezza sul lavoro. Tra le varie inadempienze, i carabinieri hanno riportato l’omessa vigilanza nell’utilizzo dei D.P.I., l’omesso aggiornamento del Piano Operativo di Sicurezza e l’omessa vigilanza sull’utilizzo delle attrezzature.
Le ispezioni negli esercizi pubblici
Durante verifiche degli esercizi pubblici è stata rivelato lavoro in nero in una pasticceria di Vittorio Veneto. Le ispezioni hanno evidenziato numerose violazioni, che hanno portato a sanzioni per circa 90 mila euro.



