I giovani agricoltori veneti hanno portato sul palco degli Oscar Green 2025 le loro idee innovative, tra tradizione e sostenibilità
La cerimonia degli Oscar Green 2025, organizzata da Coldiretti Veneto a Montebelluna, ha celebrato i giovani agricoltori veneti e i loro progetti capaci di coniugare passione per la terra, innovazione tecnologica e rispetto dell’ambiente.
I premi hanno valorizzato progetti diversi, dall’agricoltura di precisione alle filiere corte, dalla tutela delle risorse naturali alla trasformazione innovativa dei prodotti. Tra i vincitori: Riccardo Poli dell’”Apicoltura dell’Orso” di Cerro Veronese per l’idea di controllo dei dati in apicoltura; Beatrice Lorenzato dell’azienda agricola “I peccati della terra” di Montecchio Maggiore con il “Festival di Primavera”; Silvia Bertazzo della Bocalina di Adria e Francesco Sommacal di Amaltea come custode della biodiversità; Luca Manzan di Nonno Andrea con “Posta la magia. La campagna che fa sognare”; Daniele Fiorotto della Società agricola Vittoria e Enrico Turetta della Valle Molinarella.
Tra gli altri, “La gianduia del Colle” di Enrico Turetta, 22 anni di Teolo, conquista uno degli Oscar Green assegnati oggi a Montebelluna. Il giovane imprenditore ha vinto, a pari merito con il trevigiano Daniele Fiorotto, nella categoria “+ Impresa”, dedicata all’innovazione in agricoltura.
Nel cuore dei Colli Euganei, Turetta ha avviato un progetto che unisce tradizione e sostenibilità: dopo l’inizio dell’attività viticola, ha creato il primo noccioleto strutturato della zona per produrre la “Gianduia dei Colli Euganei”, un cioccolato artigianale con nocciole coltivate localmente. I giurati hanno sottolineato come l’iniziativa valorizzi il territorio e promuova un’agricoltura innovativa e rispettosa dell’ambiente.
Caner: “L’impegno di questi giovani è la forza rigeneratrice della nostra terra”
L’assessore regionale all’Agricoltura del Veneto Federico Caner ha sottolineato l’importanza del contributo dei giovani imprenditori agricoli: “L’Oscar Green rappresenta l’ingegno, la capacità e la fantasia imprenditoriale delle nuove generazioni dei campi. Le loro idee, la sensibilità verso sostenibilità e qualità, danno forma a un modello agricolo moderno e competitivo, profondamente radicato nel territorio veneto”.
“Sostenere i giovani agricoltori significa sostenere il futuro del Veneto. Sono garanzia di sostenibilità, biologico, risparmio idrico ed economia circolare. La sfida è offrire loro risorse che permettano di concretizzare le loro idee”, ha concluso Caner.



